Ci sono dei sopravvissuti nell’attacco aereo dei russi al teatro di Mariupol in Ucraina. I soccorritori stanno lavorando alacremente per salvare le persone rimaste intrappolate nella struttura distrutta mercoledì 16 marzo.

Dalle immagini satellitari evidenziano che sui piazzali davanti e dietro al principale teatro della città – secondo le autorità locali bombardato dalle forze russe – fosse stata tracciata ben visibile dall’alto la parola “bambini” per avvisare della presenza nell’edificio di civili.

Attacco teatro Mariupol, la struttura ospitava i civili sfollati

Centinaia di civili si erano rifugiati nel teatro per trovare riparo dall’offensiva russa. Petro Andrushchenko, consigliere del sindaco della città, ha detto che alcune persone sono sopravvissute all’esplosione e che il rifugio antiaereo ha resistito. “Ora le macerie vengono sgomberate. Ci sono sopravvissuti. Non sappiamo ancora quante vittime ci sono”.

Il teatro era stato designato come rifugio per i civili sfollati, compresi bambini e anziani e la settimana scorsa era arrivato ad ospitare 1000 persone ma si pensa che al momento dell’attacco erano nella struttura 400/500 persone. Secondo le prime indiscrezioni almeno un centinaio sarebbero state tratte in salvo.

I russi smentiscono, il duro affondo di Zelensky

“In molti sono riuscite a fuggire” – ha affermato l’ex governatore della regione di Donetsk, Sergiy Taruta, senza fornire ulteriori dettagli. Dall’altra parte la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha smentito il bombardamento del teatro. “

Le forze armate russe non bombardano paesi e città”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un video, ha paragonato Mariupol all’assedio nazista di Stalingrado: “Cittadini della Russia! Il vostro assedio di Mariupol è diverso dall’assedio di Leningrado durante la Seconda Guerra mondiale? Da chi ereditate?”.

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *