Prime immagini choc del disastroso terremoto in VenezuelaPrime immagini choc del disastroso terremoto in Venezuela

Scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 avvertite: si scava sotto le macerie a Caracas, in rete circolano immagini impressionanti

Il Venezuela è stato colpito da un violento terremoto di magnitudo 7.2, avvertito in numerose regioni del Paese e fino alla capitale Caracas, dove migliaia di persone si sono precipitate in strada per paura del crollo degli edifici.

L’epicentro è stato localizzato lungo la costa caraibica, nei pressi di Morón, a una profondità di circa 13 chilometri, rendendo la scossa particolarmente intensa. Dopo poco è stata registrata un’altra violenta scossa di magnitudo 7.5.

Lo United States Geological Survey ha spiegato che la scossa premonitrice si è verificata appena 39 secondi prima del terremoto principale di magnitudo 7,5, che ha colpito molto vicino al confine tra la placca tettonica dei Caraibi e quella sudamericana. É stato classificato come il terremoto più forte registrato nella zona settentrionale del Paese negli ultimi 126 anni.

Mentre le autorità stanno ancora verificando l’entità dei danni e il numero dei feriti, sui social network stanno comparendo filmati drammatici che raccontano, meglio di qualsiasi cronaca, i lunghi secondi di terrore vissuti dalla popolazione. Nella capitale già si scava nelle macerie. Secondo le prime stime sarebbero almeno una decina gli edifici crollati a Caracas.

In rete circolano già immagini di agenti di polizia e vigili del fuoco al lavoro, mentre isolano le aree colpite, pur di cercare di salvare la vita a chi è rimasto sotto i calcinacci. “Le pietre dei muri che crollavano volavano in aria da tutte le parti. Il boato è stato terrificante”, raccontano alcune testimonianze. 

Le immagini del sisma fanno il giro del web

Uno dei video più condivisi mostra una famiglia che stava seguendo la partita Brasile-Scozia dei Mondiali 2026 quando la casa inizia a oscillare violentemente. Mobili, pareti e lampadari si muovono in maniera impressionante mentre le persone cercano riparo, rendendosi conto in pochi istanti della forza del terremoto.

In un altro filmato, diventato rapidamente virale, si vede invece un edificio collassare davanti agli occhi di un passante. La struttura cede improvvisamente, sollevando una gigantesca nube di polvere che invade la strada mentre chi assiste alla scena fugge terrorizzato.

L’uomo che esce dalle macerie con i suoi due cani

Tra le immagini che stanno maggiormente colpendo gli utenti c’è anche quella di un uomo che emerge da un edificio gravemente danneggiato stringendo con sé i suoi due cani.

Il video mostra l’uomo mentre attraversa con fatica le macerie, mettendo prima in salvo gli animali e poi allontanandosi dall’area pericolante. Una scena che, in poche ore, è diventata uno dei simboli di questa emergenza.

Le immagini continuano ad arrivare da diverse città venezuelane e documentano crepe profonde negli edifici, facciate crollate e persone riversate in strada, ancora sotto choc per la violenza della scossa.

I primi bilanci dopo il terremoto

Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità locali, si registrano numerosi feriti nella zona di Guatire, nello Stato di Miranda, mentre a Caracas sono stati segnalati danni a diversi edifici. La situazione è ancora in evoluzione e le squadre di emergenza stanno effettuando verifiche in numerose aree del Paese. Con il passare delle ore il bilancio del violento sisma sta assumendo proporzioni catastrofiche. Si teme che siamo numerose le vittime.

Il terremoto è stato avvertito distintamente anche in Colombia, dove molti residenti hanno riferito di aver sentito oscillare abitazioni e uffici. Dopo la scossa principale sono state registrate anche diverse repliche, aumentando la paura tra la popolazione.

Massima allerta e verifiche in corso

L’US Geological Survey (USGS) ha confermato una magnitudo di 7.2, classificando il sisma tra quelli potenzialmente in grado di provocare danni significativi a causa della limitata profondità dell’ipocentro. Nelle ore successive è stata inoltre diffusa un’allerta tsunami precauzionale per alcune aree dei Caraibi, successivamente monitorata dalle autorità competenti.

Intanto i video continuano a moltiplicarsi online, mostrando il volto più drammatico del terremoto: palazzi che oscillano, edifici che crollano, persone in fuga e gesti di coraggio, come quello dell’uomo che non ha abbandonato i suoi due cani neppure davanti alle macerie.

Delcy Rodrigues: ‘La situazione è grave’, black-out nelle località vicino all’epicentro

“Ci sono state due scosse, una di magnitudo 7,2 e un’altra di 7,5. Abbiamo avuto 20 repliche La situazione è grave, molte zone sono state colpite pesantemente. Il primo messaggio ora è mantenere l’unione e la calma per salvare vite: tutte le organizzazioni si sono messe al lavoro”. – ha detto il presidente ad interim del Venezuela , Delcy Rodrigues, tre ore dopo il terremoto che ha colpito il Paese.

“Non ci sarà scuola nei prossimi giorni: abbiamo attivato le operazioni di salute pubblica. Siamo vicini a chi ha perso propri cari. Chiediamo calma e unità alla popolazione. Dichiaro lo stato di emergenza: grazie i governi che si sono offerti per dare aiuto, Usa, Cuba, Gb, Brasile Messico, Onu”, ha aggiunto. L’aeroporto internazionale di Maiqueti’a che si trova vicino a Caracas, è stato chiuso a causa dei “gravi danni” provocati dal terremoto. Qui si sono registrate scene di panico tra i turisti.

Ampie aree della città, che si trovano a circa 300 chilometri a ovest di Caracas, sono senza elettricità, come ha confermato telefonicamente la giornalista locale Patricia Torres all’ANSA. Le comunicazioni sono in tilt salvo Whattsapp.. Torres ha confermato che non sono riusciti a stabilire comunicazioni telefoniche con l’area rurale dello Yumare, che potrebbe essere seriamente colpita,

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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