Massimiliano Monticone e la figlia morti nell'incidente con l'ultraleggeroMassimiliano Monticone e la figlia morti nell'incidente con l'ultraleggero

Il dramma nei cieli del Vercellese

Sabato 30 agosto 2025, una tranquilla mattinata di fine estate si è trasformata in tragedia. Un ultraleggero biposto è precipitato in una risaia tra Crescentino e Livorno Ferraris, prendendo fuoco dopo l’impatto. A bordo c’erano il pilota e una giovane passeggera: entrambi hanno perso la vita.

Le vittime: ‘Io e la mia beautiful copilot’

Il pilota era Massimiliano Monticone, 49 anni, originario e residente a Casale Monferrato, controllore di volo a Linate e membro storico dell’Aeroclub Palli. Con lui viaggiava la figlia Simona, appena diciottenne, che spesso lo accompagnava in volo.

Il legame tra i due era forte, come testimoniano le foto recenti condivise dal padre sui social, con la didascalia: “Io e la mia beautiful copilot”. L’uomo pubblicava spesso foto che lo ritraevano con la figlia sull’ultraleggero. Lascia anche un altro figlio, Matteo.

L’incidente e i soccorsi

Il velivolo era decollato alle 10:40 da Casale Monferrato. Poco dopo, per cause ancora da chiarire, si è schiantato nei pressi della SP2 e del Canale Cavour. I Vigili del Fuoco, giunti con squadre da Livorno Ferraris e Crescentino, hanno spento le fiamme e avviato le operazioni di recupero.

Il corpo del pilota è stato rinvenuto subito, mentre quello della figlia è stato estratto ore dopo dalle lamiere carbonizzate.

Una comunità in lutto

La notizia ha scosso profondamente la città di Casale Monferrato. Monticone era un pilota esperto e molto stimato, con una lunga carriera nel settore. Lascia anche un figlio, Matteo.

Le indagini

I Carabinieri e l’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) stanno indagando per ricostruire le cause del disastro aereo. Al vaglio eventuali guasti meccanici o errori di manovra.

Di Giuseppe D'Alto

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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