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Venezuela, caos senza fine: 13 morti negli ospedali di Caracas per il black out

venezuela opposizione

 

Venezuela nel caos per il black out che da giorni interessa il Paese. Lo scontro tra il leader dell’opposizione, Juan Gaidò, e i sostenitori di Nicolas Maduro è totale. A Caracas proseguono manifestazioni e scontri con la situazione che, con il passare delle ore, sta diventando insostenibile.  L’interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica ha scatenato la rabbia di quella parte di popolazione che sostiene  Juan Guaidó. “Siamo nel caos più assoluto” – ha riferito Jorge Jaimes, un medico che si è unito ai manifestanti dell’opposizione in Avenida Victoria. Drammatica la situazione negli ospedali della capitale venezuelana.

Secondo quanto riferito dal New York Post sarebbero tredici i morti causati dall’impossibilità di prestare cure adeguate ai pazienti per mancanza di energia elettrica. 

Venezuela, Maduro accusa Stati Uniti e Guaidò di sabotaggio

Dall’altra parte Maduro non ha nessun intenzione di fare un passo indietro e continua a lottare per affermare la sua autorità al cospetto di Guaidó e dei leader stranieri che spingono per nuove elezioni.  Rivolgendosi ai manifestanti, Guaidó, che si è dichiarato presidente ad interim a gennaio, ha promesso di intraprendere un tour del paese prima di guidare una marcia nazionale sulla capitale. Dall’altra parte Maduro ha affermato che l’interruzione è stata causata dal sabotaggio statunitense del sistema elettrico nazionale ed ha accusato Guaidó di collaborare. 

Da rilevare che Stati Uniti e circa 50 altri paesi hanno espresso il loro sostegno a Guaidó, che secondo un recente sondaggio avrebbe il sostegno del 60% dei venezuelani, per estromettere Maduro e tenere nuove elezioni. A sostegno dell’attuale leader si sono schierati Cina e Russia

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