Stefano De Martino e Gerry ScottiStefano De Martino e Gerry Scotti

Come รจ cambiata la prima serata

Il prime time alle 22:00 ormai รจ una realtร . E le polemiche, soprattutto sui social, stanno esplodendo.

Il punto perรฒ รจ un altro: mentre i telespettatori protestano, i numeri raccontano una storia completamente diversa. Ed รจ proprio questa contraddizione che sta spingendo Rai e Mediaset a non fermarsi.

Il duello che ha cambiato tutto

Tutto nasce da una sfida precisa: da una parte Affari Tuoi con Stefano De Martino su Rai 1, dallโ€™altra La Ruota della Fortuna con Gerry Scotti su Canale 5.

Un duello che, giorno dopo giorno, ha allungato sempre di piรน lโ€™access prime time fino a sfiorare โ€” e ormai toccare โ€” le 22:00.

I dati parlano chiaro. Il 27 aprile La Ruota della Fortuna ha superato i 5 milioni di telespettatori (24.2%), mentre Affari Tuoi ha sfiorato i 4,9 milioni (23.4%). Numeri altissimi rispetto ai programmi della prima serata, che rendono difficile qualsiasi passo indietro.

Le proteste social (e il paradosso)

Sui social il malcontento รจ evidente. Il commento piรน ricorrente รจ sempre lo stesso: โ€œSi fa sempre piรน tardi, la mattina dobbiamo alzarciโ€.

Una protesta trasversale, che coinvolge un pubblico ampio e stanco di una prima serata ormai slittata sempre piรน avanti.

Eppure cโ€™รจ un paradosso evidente.

Gli stessi telespettatori che criticano gli orari sono spesso quelli che alimentano gli ascolti dellโ€™access prime time. Sono loro a tenere accesi quei numeri che, di fatto, giustificano la strategia delle reti.

Perchรฉ le reti non cambieranno (almeno ora)

Il vero snodo รจ tutto qui: lโ€™access prime time oggi รจ la fascia piรน forte della giornata televisiva.

Produce ascolti solidi, share elevati e fidelizzazione. In questo scenario, accorciarlo significherebbe rinunciare a una fetta importante di pubblico.

E finchรฉ i dati continueranno a premiare questa scelta, difficilmente Rai e Mediaset torneranno indietro.

Serve coraggio per invertire la rotta. E al momento, non sembra esserci.

E il prime time? I numeri raccontano altro

Cโ€™รจ poi un altro elemento che rafforza questa linea.

La prima serata, pur restando centrale, non registra numeri cosรฌ distanti dallโ€™access. Il 27 aprile, ad esempio, ha vinto la miniserie La Buona Stella su Rai1 con 2 milioni 736mila spettatori (17.3%), seguita da I Cesaroni – Il Ritorno su Canale5 con 2 milioni 140mila (15.2%).

Numeri buoni, ma non paragonabili alla forza dellโ€™access.

E questo spiega molto.

Una prima serata che non รจ piรน quella di una volta

Una volta si iniziava tra le 20:30 e le 21:00. Oggi quei tempi sembrano lontanissimi.

Ma il punto non รจ solo la nostalgia. รˆ un cambio strutturale: la televisione generalista sta adattando i suoi ritmi alla competizione interna e, soprattutto, alle nuove abitudini del pubblico.

Con un effetto collaterale evidente: chi non vuole fare tardi si sposta sempre piรน spesso sulle piattaforme streaming.

Il nodo vero: chi deve cambiare per primo?

Il ritorno a una prima serata โ€œnormaleโ€ richiederebbe una rottura netta. Una scelta editoriale forte.

Ma finchรฉ i numeri continueranno a premiare lโ€™attuale modello, le proteste social rischiano di restare rumore di fondo.

E questa รจ la vera chiave della vicenda.

Non รจ la televisione che non ascolta il pubblico.
รˆ il pubblico che, numeri alla mano, continua a premiare ciรฒ che critica.

Di Giuseppe D'Alto

Giuseppe Dโ€™Alto: classe 1972, giornalista professionista dallโ€™ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni รจ stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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