Al Bano canta l'Inno di MameliAl Bano

Russia, Al Bano nel mirino dopo le frasi su Putin: nuove polemiche sul cantante

Non è mai solo un viaggio, e nemmeno solo un concerto. Quando Al Bano torna in Russia, la scena si ripete con una precisione quasi inevitabile: l’annuncio, le domande, le polemiche.

Anche questa volta è andata così. Il cantante di Cellino San Marco è tornato nel Paese guidato da Vladimir Putin, dove continua ad avere un pubblico enorme, ma a far discutere non è tanto la sua presenza quanto le parole pronunciate sul conflitto in Ucraina.


“Putin ha difeso quello che doveva difendere”: la frase che fa discutere

A riaccendere il caso è stata una dichiarazione netta, destinata a dividere.

Interpellato dal Corriere della Sera sulla sua tappa in Russia e sullo scenario internazionale, Al Bano ha affermato che Putin “ha difeso quello che doveva difendere”, spingendosi anche in una ricostruzione del conflitto nel Donbass che attribuisce l’origine delle ostilità agli ucraini.

Un passaggio che ha inevitabilmente alimentato il dibattito, perché arriva da un artista che continua a esibirsi in Russia mentre la guerra in Ucraina resta aperta.


Il copione che si ripete ogni volta

Negli anni si è consolidato un vero e proprio schema. Al Bano viene invitato in Russia, accetta, e subito dopo si trova a rispondere a domande sempre più politiche.

La sua linea difensiva è altrettanto costante: si definisce un uomo di pace, un artista che va dove viene chiamato, senza voler entrare nelle dinamiche geopolitiche.

Eppure, ogni volta, finisce per entrarci.


“Sono un pacifista”: la posizione del cantante

Al Bano rivendica una posizione super partes. Racconta di aver ospitato profughi ucraini e insiste sul suo ruolo di “messaggero di pace”.

Ma la spiegazione che più colpisce riguarda l’assenza di concerti in Ucraina: non una scelta, ma una conseguenza. “Non mi hanno chiamato”, sostiene.

Una frase che, più che chiudere il dibattito, lo riapre.


Il precedente con Romina Power e le polemiche mai spente

Non è la prima volta che le sue scelte dividono anche il suo ambiente più vicino.

Già in passato, le esibizioni in Russia avevano provocato tensioni con Romina Power, che aveva criticato apertamente la decisione di cantare in un Paese in guerra.

Un episodio che dimostra come il tema non sia solo mediatico, ma anche personale.


Non solo Al Bano: il caso degli artisti italiani in Russia

Il caso non riguarda solo lui. Alcuni artisti italiani, soprattutto quelli storicamente legati al pubblico dell’Est Europa, continuano a esibirsi in Russia.

Tra questi anche Pupo, spesso finito al centro di polemiche simili.

Si tratta di un fenomeno più ampio, che intreccia cultura, mercato e scelte personali.


Tra legalità e opportunità: il nodo resta aperto

Dal punto di vista legale, non esiste alcun divieto per questi concerti. Le sanzioni internazionali non colpiscono direttamente il settore dell’intrattenimento privato.

Ma il piano legale non coincide con quello etico.

Ed è proprio su questo terreno che si gioca il confronto: tra libertà artistica e responsabilità pubblica.


Una domanda che resta senza risposta

Il punto centrale, alla fine, è sempre lo stesso: può un artista dichiararsi neutrale quando si esibisce in un contesto segnato da un conflitto internazionale?

Al Bano continua a dare la sua risposta, rivendicando il diritto di cantare ovunque.

Ma ogni suo ritorno in Russia dimostra che, almeno nel dibattito pubblico, quella risposta non basta mai davvero.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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