Nono successo stagionale per il pilota Mercedes, che allunga in classifica ma deve rinviare la festa
Una vittoria che vale molto più dei 25 punti conquistati. Kimi Antonelli trionfa ad Austin, mette un’altra firma sulla sua stagione straordinaria e vede il titolo mondiale sempre più vicino. Il primo match point non si è trasformato nella festa definitiva, ma il Gran Premio degli Stati Uniti consegna al pilota della Mercedes una nuova occasione per avvicinarsi alla storia della Formula 1.
Sul circuito texano il ventenne bolognese ha gestito la gara con grande lucidità, precedendo Charles Leclerc con la Ferrari e Max Verstappen con la Red Bull. Lewis Hamilton ha chiuso quarto, mentre George Russell, compagno di squadra e principale rivale nella corsa al titolo, ha terminato ottavo dopo una gara complicata e una penalità di cinque secondi.
Risultati che non hanno permesso ad Antonelli di chiudere i conti già negli Stati Uniti. Ma la corsa iridata entra ora in una fase decisiva: il prossimo appuntamento in Messico potrebbe trasformarsi in un passaggio cruciale per il sogno mondiale dell’italiano.
«Vogliamo concludere in bellezza»: le parole di Kimi dopo la vittoria
Al termine della gara, Antonelli ha sottolineato soprattutto il lavoro svolto dalla squadra per arrivare al successo.
«È il risultato di cui avevi bisogno, tutto il team lo meritava tantissimo. Abbiamo lavorato molto per questo nuovo pacchetto e siamo molto contenti, oggi è stato un lavoro di squadra», ha dichiarato il pilota Mercedes.
Poi lo sguardo si è spostato inevitabilmente sul campionato. Kimi sa che il traguardo è vicino, ma non vuole accontentarsi: «Il titolo? So che siamo molto vicini, vogliamo concludere in bellezza presto ma voglio vincere altre gare».
Parole che raccontano la mentalità con cui sta affrontando il finale di stagione. La priorità è continuare a raccogliere risultati, senza lasciarsi distrarre dalla possibilità di diventare campione del mondo.
Austin, una gara gestita da campione
Antonelli ha costruito il successo attraverso una condotta di gara solida e una strategia efficace. Partito con gomme medie, ha preso il comando e ha cercato di amministrare il vantaggio, prestando particolare attenzione al consumo degli pneumatici.
La sosta ai box al giro 24, con il passaggio alle gomme dure, si è rivelata fondamentale per arrivare fino alla bandiera a scacchi con una sola fermata. Nel frattempo Verstappen, su una strategia differente, ha provato a recuperare terreno, mentre Leclerc ha sfruttato il ritmo della Ferrari per restare in corsa per il podio.
La fase più delicata è arrivata quando il monegasco è riuscito a portarsi momentaneamente davanti. La risposta di Antonelli non si è fatta attendere: il pilota Mercedes ha ripreso il comando e nel finale ha consolidato il proprio vantaggio.
Leclerc ha poi conquistato la seconda posizione superando Verstappen, mentre Hamilton ha recuperato fino al quarto posto. Una Virtual Safety Car, provocata dal ritiro della Cadillac di Valtteri Bottas, ha caratterizzato la parte conclusiva senza modificare l’ordine dei primi tre.
Per Antonelli è arrivata così la nona vittoria della stagione, un altro risultato pesante in un campionato nel quale ha saputo imporsi con continuità.
Perché il titolo non è arrivato ad Austin
La vittoria non bastava da sola per assicurare matematicamente il Mondiale. Per festeggiare negli Stati Uniti, Antonelli aveva bisogno anche di una combinazione favorevole nei risultati dei suoi rivali.
Russell ha concluso ottavo, un piazzamento che non ha consentito all’italiano di chiudere la partita. Anche il quarto posto di Hamilton ha contribuito a rinviare la festa, secondo i criteri necessari per l’assegnazione matematica del titolo ad Austin.
Il successo resta comunque fondamentale per consolidare la posizione di Antonelli in classifica e rafforzare la sua candidatura al campionato. La corsa iridata prosegue con il pilota Mercedes al centro della scena e con gli inseguitori chiamati a sfruttare ogni occasione disponibile.
Tutti gli occhi sul Messico: il prossimo appuntamento può essere decisivo
Il Mondiale si sposta ora in Messico, dove dal 30 ottobre al primo novembre si correrà sul circuito Hermanos Rodríguez. È qui che Antonelli potrebbe avere una nuova opportunità per trasformare la sua leadership in un risultato storico.
La situazione è chiara: Kimi non deve soltanto vincere, ma anche tenere conto dei risultati di Russell e Hamilton. In particolare, se Russell dovesse conquistare il Gran Premio del Messico, Antonelli avrebbe bisogno di arrivare almeno nono per assicurarsi il titolo secondo gli scenari indicati dopo Austin.
Se il britannico non dovesse vincere, la situazione cambierebbe e i calcoli andrebbero aggiornati in base ai risultati della gara. Potrebbe anche trionfare non andando a punti se il compagno di squadra non riuscisse a centrare il il primo gradino del podio.

