La ConnieLa Connie

La content creator aveva raccontato sui social la scoperta della malattia e il difficile percorso iniziato a luglio

È stato il suo ultimo racconto affidato ai social a lasciare oggi una traccia particolarmente forte. Costanza Cappelli, conosciuta online come “La Connie”, è morta a pochi mesi dalla scoperta della malattia che aveva deciso di condividere con la sua community. La content creator lascia la figlia Nina, ancora piccola, e un pubblico che negli anni aveva imparato a conoscerla attraverso il suo lavoro, le sue passioni e i frammenti della sua vita quotidiana.

La notizia della morte ha provocato una grande ondata di commozione tra amici, conoscenti e follower. In tanti hanno scelto di ricordarla proprio attraverso quel rapporto diretto che Costanza aveva costruito nel tempo sul web, dove il suo profilo era diventato uno spazio dedicato soprattutto all’arredamento, alla creatività e alla ricerca di soluzioni per rendere più armoniosi gli ambienti.

«Dal 20 luglio la mia vita è cambiata completamente»

Il 9 agosto scorso Costanza aveva pubblicato quello che sarebbe diventato il suo ultimo messaggio su Instagram. Dopo alcuni giorni lontana dai social, aveva deciso di spiegare alla sua community il motivo di quell’assenza.

«Dal 20 luglio la mia vita è cambiata completamente», aveva scritto, raccontando di aver scoperto quello che aveva definito un «brutto male». Mettere quella realtà nero su bianco, aveva ammesso, era stata «forse una delle cose più difficili» che avesse mai fatto.

Da quel momento la quotidianità era stata completamente stravolta. Alle giornate dedicate alla famiglia, ai progetti professionali e alle persone care si erano sostituite visite mediche, esami e interventi. Costanza aveva parlato anche delle attese, delle paure e di quelle parole che non avrebbe mai voluto ascoltare.

«E poi, in un attimo, tutto si è fermato», aveva raccontato, spiegando di avere ancora «tante domande a cui ancora non ho una risposta».

«Un giorno alla volta», senza sapere quale sarebbe stato il percorso

Nel suo messaggio Costanza Cappelli non aveva cercato di dare certezze che non possedeva. Aveva spiegato di non poter fare previsioni sul futuro perché non conosceva ancora con precisione il percorso che l’attendeva.

Aveva definito quella fase come «un capitolo», lasciando intendere quanto fosse ancora incerta la strada davanti a lei. Allo stesso tempo aveva voluto preparare anche le persone che la seguivano da anni a un cambiamento inevitabile nella sua presenza online.

«Ci saranno giorni in cui avrò voglia di parlare e altri in cui avrò bisogno di stare in silenzio», aveva scritto.

Una frase che raccontava anche il legame particolare costruito con la community. Chi la seguiva era infatti abituato a entrare, attraverso le sue storie e i suoi contenuti, nella sua quotidianità. Costanza aveva quindi scelto di non nascondere quella nuova e difficile realtà, ma nemmeno di promettere una presenza costante.

La conclusione del messaggio era stata affidata a poche parole: «E nonostante tutto, voglio provare ad attraversare anche questa cosa. Un giorno alla volta».

Chi era La Connie: dalla formazione al successo sui social

Prima di diventare un volto conosciuto sui social con il nome di La Connie, Costanza Cappelli aveva costruito il proprio percorso professionale nel mondo della creatività e della comunicazione.

Aveva studiato al Polimoda di Firenze, conseguendo una laurea in Disegno industriale per la moda, per poi approfondire la propria formazione con un master in Interior Design a Palazzo Spinelli, sempre a Firenze.

Nel 2009 aveva iniziato a lavorare come social media manager per diversi brand e aveva aperto un blog, successivamente chiuso. Il passaggio a Instagram aveva rappresentato una nuova fase della sua attività professionale e personale.

È soprattutto attraverso i contenuti dedicati alla casa e all’interior design che aveva conquistato il suo pubblico. La sua idea era quella di mostrare come fosse possibile intervenire sugli spazi già esistenti, valorizzandoli senza necessariamente doverli stravolgere.

Consigli, idee e soluzioni pratiche erano diventati il centro del suo lavoro online, affiancato anche da consulenze private rivolte alle persone che le chiedevano aiuto per rendere più equilibrati e funzionali i propri ambienti.

Il racconto della maternità e la vita oltre Instagram

Nel racconto pubblico di Costanza c’era anche la dimensione familiare. La maternità aveva trovato spazio accanto al lavoro e alla sua attività digitale, mostrando un’altra parte della sua quotidianità.

Aveva partecipato anche al programma “Chiamando Eva”, nella puntata dedicata alle madri e alla gestione della vita familiare durante il periodo della quarantena. In quell’occasione era stata presentata come blogger, influencer e madre che lavorava da casa.

Il tema era quello dell’equilibrio tra professione, figli e organizzazione domestica, un aspetto che si intrecciava con la sua esperienza personale e con il percorso professionale costruito negli anni.

Oggi, accanto ai messaggi dedicati alla sua scomparsa, resta soprattutto il ricordo di una donna che aveva trasformato una passione in un lavoro e il rapporto con i social in una vera community. E resta quel messaggio del 9 agosto, nel quale Costanza aveva scelto di raccontare senza filtri il momento più difficile della sua vita: «Un giorno alla volta».

Di Rosalyn Bianca

Annarita Raiola: la passione per la televisione, la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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