Lina BernardiLina Bernardi

Latina in lutto: si è spenta nella notte Lina Bernardi

Lina Bernardi, attrice di teatro, cinema e televisione, è morta nella notte nella sua abitazione di Latina. Aveva 78 anni ed era malata da tempo. A comunicare la scomparsa sono stati i familiari. Se ne va una figura centrale della scena culturale laziale e nazionale, un’artista che ha attraversato oltre cinquant’anni di palcoscenico senza mai recidere il legame con la sua città.

Bernardi è morta circondata dall’affetto dei figli, Eleonora e Manuel, e dei suoi cari, al termine di una lunga malattia che negli ultimi anni aveva reso più difficile la sua quotidianità, senza però spegnere il suo desiderio di trasmettere sapere e passione alle nuove generazioni.


Una carriera nata nel teatro e rimasta fedele al palcoscenico

La carriera di Lina Bernardi prende forma negli anni Settanta, proprio dal teatro, che resterà per tutta la vita il centro della sua identità artistica. Nonostante il successo televisivo e cinematografico, non abbandonerà mai la scena teatrale, considerata da lei il luogo più autentico dell’espressione attoriale.

Il monologo “Mamma eroina” di Maricla Boggio diventa il simbolo della sua carriera: interpretato per 31 anni consecutivi, rappresenta una delle prove più intense e riconosciute del teatro civile italiano, capace di affrontare con lucidità e dolore temi sociali complessi.


Cinema e televisione: dai grandi registi alle soap popolari

Parallelamente al teatro, Lina Bernardi ha costruito una solida carriera tra cinema e televisione. Ha lavorato con alcuni dei più importanti registi italiani, tra cui Pupi Avati, Matteo Garrone, Gabriele Muccino, Sergio Castellitto, Guido Chiesa e Silvio Soldini, dimostrando una versatilità rara.

Il grande pubblico televisivo l’ha conosciuta soprattutto grazie alle soap opera di Canale 5, tra cui “Vivere” e “Centovetrine”, dove ha interpretato personaggi complessi e riconoscibili, come quello di Sophie Rousseau, conquistando l’affetto degli spettatori.


Il legame con Latina e l’impegno nella formazione dei giovani

Nonostante una carriera di respiro nazionale, Lina Bernardi non ha mai lasciato Latina. Negli ultimi anni si era dedicata con costanza all’insegnamento, diventando un punto di riferimento per giovani attori e attrici desiderosi di intraprendere la professione.

Molti interpreti ricordano il suo rigore, la sua generosità e la capacità di formare senza mai umiliare. Tra questi anche Clemente Pernarella, che l’ha salutata con un messaggio commosso sui social, ricordandola come una maestra prima ancora che come collega.


Il cordoglio della città: “Una perdita culturale enorme”

Anche l’amministrazione comunale di Latina ha espresso il proprio cordoglio, sottolineando il valore umano e artistico di Lina Bernardi: una donna indipendente, impegnata nel sociale e profondamente legata al territorio.

Latina perde oggi non solo un’attrice di talento, ma una custode della memoria teatrale e una figura che ha contribuito in modo concreto alla crescita culturale della comunità.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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