E su Berlusconi: «Gli avevo chiesto ancora di più per i social»
«È una donna che ho amato tantissimo. È una donna con cui ho avuto la mia prima figlia. Se lei dovesse chiamarmi stanotte alle 5 di mattina per andare a prenderla a piedi sul K2 dall’altra parte del mondo, io parto. Non ci penso neanche».
È una delle confessioni più forti di Francesco Facchinetti, ospite di Nunzia De Girolamo nella prima puntata della nuova stagione di Ciao Maschio, in onda sabato 3 ottobre alle 17.10 su Rai1. Al centro del racconto c’è il rapporto con Alessia Marcuzzi, un legame che il conduttore e manager continua a definire «per sempre», nonostante la relazione sia terminata da anni.
Ma nell’intervista Facchinetti parla anche di matrimonio, terapia di coppia, crisi sentimentali, rapporto con il successo e di un curioso retroscena che riguarda Silvio Berlusconi e una richiesta economica per la gestione dei suoi canali social.
Alessia Marcuzzi, un amore che per Facchinetti resta «per sempre»
La domanda di Nunzia De Girolamo parte proprio da quella definizione che Facchinetti ha utilizzato più volte per descrivere il rapporto con Marcuzzi: un amore «per sempre».
La risposta è categorica: «Assolutissimamente».
Poi arriva l’immagine del K2, con la quale Facchinetti spiega quanto sia ancora profondo il legame con la madre della sua prima figlia.
«Se lei dovesse chiamarmi stanotte alle 5 di mattina per andare a prenderla a piedi sul K2 dall’altra parte del mondo, io parto. Non ci penso neanche».
La conduttrice gli chiede quindi se sia mai realmente accaduto che Marcuzzi lo abbia chiamato nel cuore della notte per chiedergli aiuto.
«Sì, è successo. Ma non solo con lei, anche con altre persone», risponde Facchinetti, ribadendo di considerarsi una persona sempre presente per chi ama.
La terapia di coppia e quei momenti in cui ha pensato fosse finita
Il discorso si sposta poi sul rapporto con la moglie e sulla terapia di coppia. De Girolamo gli chiede se abbia mai pensato che il matrimonio fosse arrivato alla fine.
«Sì, l’ho pensato», ammette Facchinetti.
Il conduttore e manager racconta di vivere anche le crisi come una parte del percorso di una coppia. «Secondo me ogni tanto bisogna andare all’inferno. L’inferno è creativo», spiega.
Per Facchinetti, attraversare momenti difficili può servire a comprendere meglio ciò che si ha e a dare un peso diverso alla relazione, «nel rispetto della persona che hai davanti».
Poi aggiunge un dettaglio ancora più personale: «Lo penso tante volte, mia moglie forse più di me. Mia moglie lo pensa più di me. Io magari sono un po’ più leggero».
«Cerco di costruire la macchina perfetta e poi di sabotarla»
Nell’intervista c’è spazio anche per il rapporto di Facchinetti con il successo. Alla domanda se abbia mai avuto paura che potesse finire, racconta un atteggiamento quasi opposto.
«No, ho cercato di farlo terminare più di una volta».
Una frase che spiega attraverso una metafora: «Sono una persona che tende a costruire le cose e poi a trovare il modo di distruggerle».
Il suo meccanismo sarebbe quello di costruire qualcosa alla perfezione per poi metterla alla prova e ricominciare. «Cerco di costruire la macchina perfetta e poi cerco di trovare il modo di sabotarla per cercare di ricostruirla».
A cambiare questa prospettiva, racconta, è stata soprattutto la paternità.
«Quando sono diventato padre mi sono detto che forse questo metodo era un po’ sbagliato se vuoi essere un genitore».
Il retroscena su Silvio Berlusconi: «Gli avevo chiesto ancora di più»
Nella stessa intervista Facchinetti torna anche su un episodio legato a Silvio Berlusconi e alla gestione dei suoi canali social.
De Girolamo gli chiede se si sia mai pentito di aver chiesto una cifra troppo alta all’ex presidente del Consiglio per occuparsi della sua comunicazione sui social.
La risposta sorprende: «No, ne avevo richiesti di più».
Facchinetti racconta di aver presentato la proposta ad Arcore, alla presenza dei suoi soci, alcuni dei quali, spiega, erano pronti a lavorare gratuitamente per Berlusconi.
«Berlusconi ti pesa per quanto vali», racconta Facchinetti, spiegando anche il significato che attribuiva alla richiesta economica.
L’offerta, alla fine, non venne accettata. Ma Facchinetti sostiene di aver avuto comunque la sensazione che la proposta fosse stata apprezzata: «Non ha accettato però, secondo me, l’offerta gli è piaciuta».
Da Marcuzzi a Berlusconi, il racconto senza filtri di Facchinetti
L’intervista mette così insieme due momenti molto diversi della vita di Francesco Facchinetti: da una parte il rapporto mai cancellato con Alessia Marcuzzi, madre della sua prima figlia e persona che continua a considerare fondamentale nella sua vita; dall’altra il mondo professionale, con il retroscena sulla proposta fatta a Berlusconi.
Al centro resta il racconto di un uomo che, come spiega lui stesso, ha imparato anche attraverso le crisi a guardare in modo diverso ai rapporti personali e al successo.
E proprio sulla possibilità che un amore possa davvero durare per sempre, la sua risposta non lascia spazio a dubbi: «Assolutissimamente sì».

