A sinistra il 27enne Daniele GremesA sinistra il 27enne Daniele Gremes

Daniele Gremes, 27 anni e una vita appena cominciata

Aveva 27 anni, una casa comprata da appena un anno e un futuro da costruire insieme alla compagna. È quel progetto di vita appena cominciato a rendere ancora più drammatica la morte di Daniele Gremes, giovane operaio di Bassano del Grappa deceduto dopo il gravissimo incidente sul lavoro nello stabilimento Eurial di Semonzo di Borso del Grappa.

Daniele è morto nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era stato ricoverato dopo essere stato investito da un’ondata di vapore ad altissima temperatura. Le sue condizioni erano apparse subito disperate e, nonostante gli sforzi dei medici, le ustioni e le altre gravi lesioni riportate nell’incidente non gli hanno lasciato scampo.

Il decesso è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 1° ottobre, a poco più di 24 ore dall’incidente.

Lo scoppio della tubatura e l’ondata di vapore incandescente

La tragedia si è verificata nella mattinata di mercoledì 30 settembre, all’interno dello stabilimento Eurial di via Molinetto, dove il 27enne lavorava.

Secondo le prime ricostruzioni, Daniele si trovava nelle vicinanze di una vasca a pressione utilizzata per la lavorazione dei latticini, quando una condotta collegata all’impianto ha ceduto improvvisamente.

Lo scoppio ha provocato la fuoriuscita di vapore acqueo ad altissima temperatura, che ha investito in pieno il giovane operaio.

Sono stati i colleghi, dopo aver sentito il forte rumore, a rendersi conto immediatamente della gravità di quanto era accaduto e a far scattare l’allarme. Sul posto sono arrivati un’ambulanza e un’automedica. Vista la gravità delle condizioni del 27enne è stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso.

Daniele è stato stabilizzato e trasferito in elicottero al Ca’ Foncello di Treviso, dove è stato ricoverato in terapia intensiva.

La speranza della compagna e dei familiari, poi la tragedia

Per oltre un giorno familiari e compagna hanno sperato che Daniele potesse superare le conseguenze delle gravissime ustioni.

Il giovane viveva a Bassano del Grappa insieme alla compagna. Solo un anno fa i due avevano acquistato una casa bifamiliare fuori dal centro, immaginando lì il loro futuro.

Un progetto appena iniziato e improvvisamente cancellato dalla tragedia avvenuta sul posto di lavoro.

La notizia della morte ha provocato profondo dolore nella comunità bassanese e tra i colleghi dello stabilimento. Eurial ha espresso vicinanza alla famiglia e ha attivato anche un servizio di supporto psicologico per i dipendenti, rimasti profondamente colpiti dall’incidente.

Le indagini sulla tubatura: cosa è successo?

Restano da accertare le cause che hanno provocato la rottura della condotta e la conseguente fuoriuscita di vapore.

Gli accertamenti sono affidati ai tecnici dello Spisal, mentre anche l’azienda ha avviato un’indagine interna per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente.

Dopo la morte del 27enne, la Procura di Treviso dovrebbe aprire un fascicolo d’inchiesta per verificare eventuali responsabilità e accertare se nell’impianto fossero state rispettate tutte le procedure previste per la sicurezza dei lavoratori.

Al momento non sono attribuite responsabilità personali: saranno gli accertamenti tecnici e investigativi a stabilire cosa abbia provocato il cedimento della tubatura e se siano emerse eventuali irregolarità.

Il vertice sulla sicurezza dopo la morte di Daniele

Proprio nelle ore successive alla tragedia si è svolto in Prefettura a Treviso un vertice dedicato alla sicurezza nei luoghi di lavoro, al quale hanno partecipato Inail, Spisal, Ispettorato del lavoro, carabinieri, vigili del fuoco e organizzazioni sindacali.

Durante l’incontro è emerso il dato di 19 infortuni mortali registrati nel Trevigiano nel 2026, anche se una parte di questi decessi non risulta direttamente riconducibile all’attività lavorativa.

Il prefetto Sidoti ha sottolineato la necessità di rafforzare prevenzione e responsabilizzazione di aziende e lavoratori. Dal comando provinciale dei Vigili del fuoco è arrivato invece un richiamo alla necessità di aumentare formazione e vigilanza, soprattutto nei settori nei quali persistono carenze.

Parole che arrivano mentre a Bassano del Grappa una famiglia piange un ragazzo di appena 27 anni, morto mentre lavorava e mentre stava costruendo, insieme alla persona che amava, una vita che sembrava essere appena cominciata.

Di Redazione

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