Una frase che gela lo spettatore e segna uno dei momenti più duri del documentario
La frase arriva senza filtri, diretta, brutale: Ā«Ho ucciso due bambiniĀ». A pronunciarla ĆØ Nina Moric, nel documentario Io sono notizia, disponibile su Netflix da venerdƬ 9 gennaio. Ć uno dei passaggi più scioccanti della serie che racconta lāascesa e la caduta di Fabrizio Corona, ma soprattutto illumina una zona dāombra rimasta finora ai margini del racconto pubblico: lāaborto di due gemelli, avvenuto su richiesta dellāallora compagno.
Moric non cerca attenuanti. Racconta una scelta che definisce irreversibile, assumendosi la responsabilitĆ personale pur collocandola dentro una relazione segnata da squilibri, pressioni e dipendenza emotiva.
Il racconto di Nina Moric: responsabilitĆ , dolore e una ferita mai rimarginata
Davanti alle telecamere, la modella croata appare visibilmente provata. Le parole sono spezzate, la voce si incrina. Ā«Si fanno errori e basta, senza giustificarliĀ», dice. Poi chiarisce: la decisione fu di Corona, ma lei la assecondò. Ā«Lāha voluto lui, però lāho fatto ioĀ».
Il punto più lacerante arriva quando confessa di aver sperato che qualcuno la fermasse. Non accadde. Dopo, il silenzio. Nessuna elaborazione, nessuna condivisione. Solo una colpa interiorizzata che, a distanza di anni, riaffiora con violenza. «Non ne vado fiera», ripete. Un dolore che, secondo la sua stessa lettura, ha lasciato segni profondi e duraturi.
La versione di Fabrizio Corona: soldi, ambizione e una scelta ārazionaleā
Il documentario offre spazio anche al racconto di Corona, che per la prima volta parla apertamente dellāepisodio. La motivazione addotta ĆØ economica: non si sentiva in grado di mantenere una famiglia. Una giustificazione che, nel suo racconto, diventa lāorigine di una vera ossessione per il denaro.
Corona sostiene che quellāevento abbia innescato la sua corsa al successo e al guadagno, come se lāaborto fosse stato il prezzo da pagare per costruire una vita āallāaltezzaā delle proprie ambizioni. Una narrazione che, però, stride con la sofferenza raccontata da Moric e che contribuisce ad accentuare la distanza emotiva tra i due ex.
Un conflitto mai chiuso: accuse, rancori e guerra aperta
I rapporti tra Moric e Corona restano oggi estremamente tesi. Nel documentario lei lo definisce senza esitazioni «un pagliaccio», mentre lo accusa di sottrarsi alle proprie responsabilità economiche nei confronti del figlio Carlos Maria, nato successivamente e oggi 23enne.
Secondo Moric, sarebbe lei a sostenere da sola le spese sanitarie del figlio, mentre Corona si dichiarerebbe nullatenente. Accuse che si inseriscono in una lunga scia di contenziosi, dichiarazioni pubbliche e scontri mediatici.
Amore, potere e personal branding: una relazione diventata sistema
āIo sono notiziaā ricostruisce anche lāaspetto professionale della relazione. Moric racconta di essere stata inserita nellāorbita lavorativa di Corona, con contratti e decisioni prese da lui. Una coppia che, come lo stesso Corona ammette, funzionava anche come macchina di visibilitĆ e profitto.
Una storia dāamore trasformata in brand, dove il confine tra vita privata e strategia mediatica si ĆØ progressivamente dissolto.

