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Paolo Bonolis rivela: ‘Ho una casa dove sto da solo’

Un appartamento sul lungotevere Flaminio per isolarsi da tutto e da tutti. Per meditare e lavorare lontano da rumori e suoni che non conciliano con la concentrazione ed allontanano l’ispirazione. Paolo Bonolis ha parlato del suo ‘rifugio’ personale in un’intervista rilasciata a Repubblica.

Paolo Bonolis ha raccontato a Repubblica della sua abitazione sul lungotevere Flaminio

L’affaccio sul Tevere, il Cupolone sullo sfondo per l’appartamento che definisce “Una stazione intermedia tra lavoro e famiglia”. Il conduttore di Avanti un altro ha riferito che la scelta di trascorrere buona parte della giornata lontano dall’appartamento di famiglia a Ponte Milvio è legata alla professione che svolge. “Non perché non abbia voglia degli altri, ma perché per la mia professione è importante ritrovare anche il silenzio”.

Nell’appartamento sul lungotevere il conduttore si è costruito il suo mondo. “La casa di famiglia è il punto di partenza e di ritorno di ogni mia giornata” – ha precisato Paolo Bonolis. “É sempre affollatissima, figli, amici dei figli, nipoti quando sono in Italia, personale di servizio. A volte mi sembra di essere un portiere d’albergo”. Per lo stesso motivo la moglie, Sonia Bruganelli, si è ritagliata uno spazio sul pianerottolo dell’abitazione di famiglia.

‘La casa di famiglia è il punto di partenza e di ritorno di ogni mia giornata, è importante ritrovare il silenzio’

Nell’abitazione sul lungotevere Flaminio il conduttore televisivo ha ritagliato uno spazio importante per il ritratto di Walter Bonatti, suo grande amico, mentre dietro la scrivania c’è una foto in bianco e nero che lo ritrae con Sonia Bruganelli e i figli. Non solo, ci sono le foto reportage dei viaggi, le prime pagine della Gazzetta dello Sport del 2010, anno del triplete dell’Inter, autografate dall’ex presidente nerazzurro Moratti.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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