Il conduttore racconta le novità dell’edizione 2027: meno canzoni in gara e un Festival sempre più internazionale
Il conto alla rovescia è già iniziato e Stefano De Martino ha le idee molto chiare sul suo primo Festival di Sanremo. Dal palco della presentazione dei palinsesti Rai ad Ancona, il conduttore ha raccontato come sta prendendo forma l’edizione 2027, svelando alcune delle principali novità del regolamento e confessando quello che definisce il suo più grande desiderio: portare Vasco Rossi sul palco dell’Ariston.
Ma non è stata l’unica rivelazione. De Martino ha parlato anche di un Festival più internazionale, di una nuova serata dedicata alle performance e ha lanciato una battuta destinata ad alimentare le indiscrezioni sui Måneskin.
«Il mio sogno? Avere Vasco a Sanremo»
Tra le dichiarazioni che hanno fatto più discutere c’è quella dedicata a Vasco Rossi.
«A chi non piacerebbe? Alzi la mano. Tutti quelli che hanno condotto Sanremo hanno avuto lo stesso sogno, che è anche il mio: avere Vasco sul palco dell’Ariston», ha detto sorridendo.
Una presenza che rappresenterebbe uno degli eventi più attesi nella storia recente del Festival.
Sanremo guarda sempre di più all’Europa
De Martino ha spiegato che uno degli obiettivi sarà rendere la manifestazione ancora più internazionale.
«Vorrei far affacciare ancora di più l’Europa e il mondo su Sanremo. È l’unico evento musicale in cui per cinque sere un intero Paese si ferma ad ascoltare canzoni. È una cosa romanticissima e racconta molto bene la cultura italiana», ha spiegato.
L’idea è quella di valorizzare ulteriormente il Festival anche all’estero, ricordando come proprio l’Eurovision Song Contest sia nato ispirandosi al modello italiano.
Cambia il regolamento: arriva la serata performance
Tra le novità illustrate dal conduttore c’è anche una diversa organizzazione delle cinque serate.
Martedì e mercoledì saliranno sul palco tutti gli artisti in gara con i rispettivi brani.
Il giovedì resterà la tradizionale serata delle cover, mentre il venerdì sarà dedicato a una nuova serata performance.
«Gli artisti avranno la possibilità di mettere in scena la loro idea creativa legata alla canzone in gara. Molti dal vivo riescono a raccontare il proprio mondo attraverso la performance ed era giusto portare questa dimensione anche all’Ariston», ha spiegato.
Proprio questa serata contribuirà anche a individuare il rappresentante italiano all’Eurovision.
Meno canzoni in gara
Un’altra ipotesi riguarda il numero dei Big.
De Martino ha confermato che i brani in gara potrebbero diminuire rispetto alle ultime edizioni.
«L’obiettivo è dare più respiro alle esibizioni e raccontare meglio ogni artista», ha spiegato.
La battuta sui Måneskin
Il conduttore ha commentato anche le indiscrezioni che parlano di una possibile reunion dei Måneskin proprio durante la settimana del Festival.
Con il suo consueto tono ironico ha risposto:
«Non so se faranno la reunion, però mi hanno detto che hanno una riunione da fare a Sanremo… potrebbe anche capitare proprio durante la settimana del Festival».
Una frase pronunciata sorridendo che ha subito riacceso la curiosità dei fan.
Il metodo per scegliere le canzoni
De Martino ha infine raccontato come sta ascoltando i brani candidati.
«Li ascolto tre volte: prima in cuffia, poi in macchina mentre guido e infine mentre corro. Se una canzone supera questi tre ascolti significa che ha qualcosa», ha spiegato.
E parlando del passaggio di testimone con Amadeus, ha avuto solo parole di stima.
«Dopo cinque Festival così importanti credo che Amadeus abbia ormai una fila tutta sua all’Ariston. Io sono quello che arriva in una terra straniera», ha scherzato, aggiungendo di essere favorevole a un eventuale ritorno del conduttore in Rai se dovesse nascere un progetto convincente.
A sette mesi dall’inizio del Festival, il cantiere di Sanremo 2027 è già aperto. E, dalle parole di Stefano De Martino, emerge la volontà di mantenere intatta la tradizione provando allo stesso tempo a dare al Festival un respiro ancora più internazionale.

