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Un punto nelle tre partite che hanno chiuso il 2020: il Napoli aveva assoluto bisogno di tornare alla vittoria, a Cagliari, e lo ha fatto con una prova di forza. 4-1 alla Sardegna Arena con un avversario in palese difficoltà, preso a pallonate dal primo all’ultimo minuto. Certo, restano chiari i difetti dell’undici di Gattuso (spicca la solita imprecisione sotto porta, rimarcata dal tecnico anche nel post-partita) ma era importante interrompere la mini-striscia negativa e riprendere la corsa verso uno dei primi quattro posti in classifica: è questo l’obiettivo realistico dei partenopei, stando anche ai portali specializzati in pronostici sportivi, utili ad ottenere anche una lista siti poker italiani e di bookmakers online più sicuri e conosciuti.

Chi ha brillato di più nella trasferta in Sardegna? E chi, invece, ha deluso? Andiamo a scoprirlo.

Zielinski al top, Lozano imprendibile

Prima il gol che ha sbloccato il match, con una bordata dal limite, poi il delizioso raddoppio arrivato un paio di minuti dopo l’incredibile pareggio del Cagliari: Zielinski (voto 8), diceva Sarri, è il giocatore con maggior qualità di questo Napoli e quando lo dimostra sul campo è semplicemente irrefrenabile. Ai due gol aggiunge qualità e quantità in fase di costruzione, grazie a lui il 4-2-3-1 di Gattuso ha equilibrio.

Il Napoli ieri era ispiratissimo e ha potuto beneficiare anche delle giornate ispiratissime dei due esterni d’attacco, oltre che del polacco: Insigne e Lozano (7 e 7.5) continuano a macinare gol (6 e 7 in campionato), assist e copertura in difesa. Il messicano, in particolare, è una furia sulla destra: ne fa le spese il povero Lykogiannis, espulso dopo i due gialli rimediati per gli interventi fuori tempo sul “Chucky”.

Promosso anche Di Lorenzo (6.5), desideroso di gettarsi alle spalle un periodo decisamente negativo e finalmente determinante in fase di spinta, mentre sull’altra fascia Mario Rui (6.5) fornisce la solita sponda ad Insigne e dà sfoggio anche delle sue indubbie qualità balistiche.

Passo in avanti anche per la tanto chiacchierata coppia di centrocampisti “titolari”. A Bakayoko e Fabian Ruiz va un 7 pieno: lo spagnolo era l’osservato speciale dopo aver chiuso l’anno in netto calo, a Cagliari è impressionante la mole di gioco partita dai suoi piedi.

Rimandati e bocciati

Se la partita di Ospina non può essere giudicata (nell’unica occasione in cui il Cagliari è andato al tiro, da cui peraltro è scaturito il gol del provvisorio pareggio, il colombiano non ha potuto nulla), il voto negativo va invece a Maksimovic (5). Il serbo è già stato protagonista in questa stagione di prove negative, ieri è riuscito a regalare il gol agli avversari e si è reso protagonista della solita serie di errori tecnici e di posizione non degni di un calciatore di tale esperienza e qualità.

Non ha fatto molto meglio Manolas (5.5), protagonista di un paio di disimpegni da brividi ma comunque abile nell’annullare completamente lo spaesato Simeone. In una squadra, come quella di Gattuso, in cui la costruzione parte non solo dai centrali ma addirittura dal portiere, l’uscita palla al piede richiede concentrazione massima per tutti i 90 minuti. Imperdonabili, quindi, gli errori dei due difensori.

Bene, ma non benissimo, Petagna (6). Il “bulldozer” partecipa in modo attivo alla manovra, si rende protagonista anche di alcuni pregevoli spunti personali, oltre a fornire sempre una sponda preziosa ai compagni d’attacco. Il problema, solito, è che manca di “killer-instict”, fondamentale per un centravanti di una squadra che ambisce ai massimi livelli come il Napoli: sono almeno tre le occasioni in cui l’ex Atalanta e Spal rinuncia addirittura alla conclusione.

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