Svezia, Macedonia e Bosnia: tre volte fuori con nazionali lontano dal gotha del calcio
Da dove iniziare. Dalle lacrime di Gattuso, dagli azzurri sul rettangolo verde distrutti per l’ennesimo flop. Dai rimpianti per le occasioni sprecate o magari dalle polemiche per qualche discutibile decisione arbitrale. L’Italia allunga la sua striscia di esclusioni dai campionati mondiali di calcio. Tre consecutive senza colpo ferire.
Fuori con Svezia, Macedonia del Nord e Bosnia, non sicuramente le Nazionali top del calcio mondiale ma ormai dell’Italia leader mondiale della pelota restano solo le quattro stellette sul petto. Sul campo di Zenica gli azzurri ci hanno messo anche il cuore e forse avrebbero anche meritato il passaggio del turno… Ma vedere l’Italia, quella che metteva in ginocchio il Brasile di Zico e l’Argentina di Maradona, restare in trincea con una Nazionale orgogliosa (con alcune buone individualità) che ha partecipato solo una volta al Mundial dà l’idea di come sia cambiata la scala dei valori.
Niente sosta per la Nazionale, meglio una partita di campionato a Perth
Del resto in Italia si dibatte su partite a Perth, Supercoppa in Arabia senza dimenticare le infinite polemiche su arbitraggi, Var e Fvs. Per non dimenticare chi asserisce che le mancanze del calcio italico sono dovute al pezzotto che, sia chiaro, va anche contrastato ma certe esternazioni fanno comprendere che chi è ai vertici è lontano anni luce dai problemi del calcio italiano e sembra avere idee confuse sullo sport in generale. Del resto dopo l’eliminazione a Qatar 2022 quasi tutti sono rimasti al loro posto, Gravina compreso.
Ora non può che farsi tabula rasa. Nessun dirigente escluso. E qualcosa va rivista anche nell’area tecnica perché se Ringhio ha trasmesso coraggio, sacro furore e spirito di gruppo, ha qualche responsabilità nelle scelte. Si dice sempre che bisogna prendere in considerazione quei pochi segnali che dà il campionato. Bene, benissimo Palestra. Ma perché Frattesi e non Zaniolo giusto per fare un esempio…
Gattuso, coraggio e grinta ma anche qualche scelta discutibile
Addirittura erano stati rispolverati Chiesa e Verratti nonostante dalle under arrivi qualche timido segnale di risveglio. É vero la Lega non gli aveva concesso lo stage ed anche su questo ci sarà da discutere. Ma a qualcuno interessa ancora la Nazionale in questo Paese? O se ne parla solo quando si tratta di fasi finali di Mondiali e Europei giusto per riempire il buco estivo dalla pausa dei campionati.
Alla fine quando giocano gli azzurri qualche tifoso storce anche il muso per lo stop al campionato e alcuni presidenti si inalberano e sbuffano per il timore che il proprio virgulto possa farsi male.
Quell’orgoglio nazionale da ritrovare
Ecco oltre a depennare i vertici calcistici, bisognerà ritrovare quell’orgoglio Nazionale che hanno mostrato quei coraggiosi tifosi che si sono recati fino in Bosnia nella speranza di ritrovare quel mondiale che in passato ci vedeva come assoluti protagonisti.
Nel 2030 – se l’Italia riuscirà a centrare il traguardo – si faranno, forse, i caroselli per la qualificazione. Una nota a margine, si possono giocare gli spareggi a due mesi dalla cerimonia inaugurale del mondiale?

