Sinner e Anna WintourSinner e Anna Wintour

L’azzurro ha scherzato sulla presenza di Anna Wintour che ha ispirato Il Diavolo veste Prada

C’è la finale di Wimbledon, c’è una prestazione dominante contro Novak Djokovic e c’è anche un momento che strappa un sorriso. Dopo aver conquistato il pass per l’ultimo atto dello Slam londinese, Jannik Sinner si è soffermato anche sulla presenza in tribuna di alcune delle personalità più influenti del mondo della moda, tra cui Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America e figura che ha ispirato il personaggio interpretato da Meryl Streep nel film Il Diavolo veste Prada.

Il numero uno del mondo, con la consueta ironia, ha ammesso di aver avvertito un pizzico di emozione.

«Con Anna Wintour è stato un po’ impressionante»

Alla domanda sulla presenza di Anna Wintour, dello stilista Tom Ford e di altri ospiti illustri nel Royal Box, Sinner ha sorriso prima di rispondere.

«È stato un po’ strano, un po’ impressionante. Ma io sono un tennista e devo mettere la palla in campo… Ci vediamo domenica», ha detto tra gli applausi del Centre Court.

Poi ha approfondito il concetto, spiegando come la presenza di personaggi così celebri rappresenti inevitabilmente uno stimolo.

«Sì, mette un po’ di pressione, ma la cosa più importante per me è riuscire a esprimere il mio miglior tennis. Alla fine io sono un tennista e cerco semplicemente di mettere la palla in campo il più possibile. In questo momento siamo in una buona situazione e sono molto felice».

Una semifinale dominata contro Djokovic

Sul campo, però, Sinner non ha lasciato spazio alle emozioni.

L’altoatesino ha superato Novak Djokovic con un netto 6-4, 6-4, 6-4 in poco più di due ore, centrando la seconda finale consecutiva a Wimbledon.

Una prova praticamente perfetta, costruita su un servizio devastante, sedici ace e una continuità da fondo campo che ha impedito al campione serbo di trovare contromisure.

«È bellissimo tornare in finale qui. Questo è un posto speciale e c’è un’atmosfera splendida. Novak ed io abbiamo sempre giocato partite molto dure. Oggi ho cercato di essere aggressivo e di servire bene contro il miglior ribattitore del circuito», ha spiegato Sinner al termine dell’incontro.

«Dovevo alzare il livello e l’ho fatto»

L’azzurro ha poi dedicato un pensiero anche al lavoro svolto con il suo staff dopo la delusione del Roland Garros.

«Oggi dovevo alzare il livello e ci sono riuscito. Devo ringraziare il mio team per il lavoro fatto. Sono felice di essere di nuovo in finale».

Parole che raccontano una crescita costante e una vittoria preparata nei minimi dettagli contro uno dei giocatori più vincenti della storia del torneo.

Ora c’è Zverev per difendere il titolo

Domenica Sinner tornerà sul Centre Court per difendere il titolo conquistato lo scorso anno.

Dall’altra parte della rete ci sarà Alexander Zverev, che ha raggiunto per la prima volta la finale di Wimbledon dopo aver eliminato Arthur Fery.

Sarà il quindicesimo confronto tra i due. I precedenti sorridono nettamente all’azzurro, capace di ribaltare una rivalità iniziata in salita fino a conquistare nove vittorie consecutive contro il tedesco.

Per Sinner sarà la settima finale Slam della carriera e l’occasione per conquistare il quinto titolo Major, confermando il suo dominio anche sull’erba londinese.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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