Kimi Antonelli riceve un fiore dal papàKimi Antonelli riceve un fiore dal papà

È il primo italiano a vincere sul nuovo circuito di Madrid e conquista l’ottavo successo della stagione

Andrea Kimi Antonelli è il re di Spagna. Il pilota bolognese della Mercedes conquista il Gran Premio di Spagna 2026, 14esimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, e firma un successo storico: è il primo italiano a vincere il GP di Spagna.

Antonelli trionfa sul nuovissimo circuito del Madring di Madrid, diventando anche il primo vincitore della Formula 1 sulla pista spagnola. Alle sue spalle chiudono Max Verstappen con la Red Bull e Lando Norris con la McLaren.

Quarto posto per Charles Leclerc, che porta la Ferrari davanti all’altra Mercedes di George Russell. Gara invece da dimenticare per Lewis Hamilton, costretto al ritiro dopo appena sette giri per un problema ai freni.

«È bello vincere, ma oggi la vittoria la meritava Norris»

Il successo vale tantissimo, ma sono soprattutto le parole pronunciate da Antonelli dopo il traguardo a raccontare il modo in cui il giovane italiano ha vissuto la gara.

«È stata una gara molto difficile, non lineare. Ho cercato di gestire le gomme», ha spiegato il pilota Mercedes.

Poi la frase dedicata a Norris: «È bello vincere, ma non come le altre volte perché penso che oggi la vittoria la meritasse Norris».

Un riconoscimento nei confronti del pilota McLaren, penalizzato dalla Virtual Safety Car arrivata al 14° giro, proprio nel momento in cui Antonelli e Verstappen riuscivano a rientrare ai box mentre Norris aveva appena superato la pit lane.

La Virtual Safety Car cambia il destino della gara

La partenza aveva premiato Norris, subito davanti a Verstappen e Antonelli. La McLaren sembrava avere qualcosa in più nei primi giri, con il britannico capace di costruire rapidamente un margine sul pilota Mercedes.

Poi arriva l’episodio destinato a cambiare completamente l’ordine della gara. Lance Stroll finisce contro il muro e la Direzione Gara introduce la Virtual Safety Car.

Norris non può fermarsi immediatamente, mentre Antonelli, Verstappen e Russell entrano ai box. La Mercedes sfrutta così una finestra strategica favorevole e Kimi torna in pista con concrete possibilità di giocarsi la vittoria.

Norris scivola invece fino al quinto posto, mentre Leclerc rimane in pista con le gomme dure e si ritrova al comando.

Antonelli aspetta e poi prende il comando

La strategia della Ferrari consente a Leclerc di comandare per una lunga parte della gara. Il monegasco porta avanti il primo stint fino al 48° giro, mentre Antonelli rimane alle sue spalle senza forzare e gestisce il degrado delle gomme.

La situazione strategica, però, è chiara: la Ferrari deve ancora effettuare la sosta obbligatoria. Quando Leclerc rientra ai box, Antonelli eredita la prima posizione.

Da quel momento inizia la parte più delicata della gara. Verstappen si avvicina a poco più di un secondo e Norris torna a ridosso dell’olandese per giocarsi il secondo posto.

Al 53° giro arriva anche un piccolo brivido per Kimi, che comunica alla squadra di aver toccato il muro all’ingresso di curva 7. La Mercedes resta comunque sotto controllo e il bolognese riesce a mantenere il margine necessario fino alla bandiera a scacchi.

«Non penso al titolo, voglio godermi ogni gara»

Con questo successo Antonelli conquista l’ottava vittoria della stagione e rafforza ulteriormente la sua leadership nel Mondiale.

Il vantaggio su Russell sale a 81 punti, ma il giovane pilota italiano preferisce non guardare troppo avanti.

«Non ci voglio pensare, devo godermi ogni gara cercando di fare sempre del mio meglio. Vedremo a fine anno quale sarà la posizione finale», ha spiegato Antonelli.

Il prossimo appuntamento con la Formula 1 sarà tra due settimane con il Gran Premio dell’Azerbaigian.

Per ora, però, c’è una pagina da celebrare: Kimi Antonelli ha conquistato la Spagna e ha scritto il suo nome nella storia del nuovo circuito di Madrid.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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