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Mauro Bellugi choc, amputate le gambe dopo il ricovero per Covid 19: l’ex nerazzurro non molla e reagisce con una battuta

Bellugi

“Mi hanno tolto anche la gamba con la quale feci gol al Borussia Monchengladbach“. Mauro Bellugi ci scherza su e prova a guardare oltre il dramma che sta vivendo con quello spirito da guerriero che metteva sul rettangolo verde e che gli ha permesso di uscire vincitore da duelli leggendari con fenomeni della pelota.

Mauro Bellugi a L’altro pensiero: ‘Mi hanno tolto anche la gamba con la quale feci gol al Borussia’

L’ex difensore dell’Inter ha subito l’amputazione di entrambe le gambe per complicazioni legate al Covid 19, il maledetto virus che in questo terribile 2020 ha messo in ginocchio il mondo. La drammatica vicenda che ha colpito il toscano è stata ricostruita da Luca Serafini che sul sito L’altro pensiero (www.altropensiero.net) ha raccontato la commovente videochiamata con Bellugi. “La voce roca e la parlantina sono quelle di sempre, persino l’espressione è serena”.

Mauro Bellugi con la maglia dell’Inter

‘Il 4 novembre il ricovero per Covid 19’

Il virus aveva costretto l’effervescente opinionista al ricovero in ospedale il 4 novembre. Da quel giorno le sue condizioni erano progressivamente peggiorato al punto da costringere i medici ad effettuare un delicato intervento. Le gambe, martoriate da mille botte e che l’avevano costretto a lasciare il calcio prematuramente, non ci sono più.

In un primo momento Mauro se l’è presa con il chirurgo per averlo privato dell’arto con il quale fece gol al Borussia ma poi, come riferito dalla moglie, si è subito messo alla ricerca di protesi sul web. “Prenderò quelle di Pistorius così negli studi televisivi ti sorpasserò” – ha scherzosamente riferito a Serafini.

La videochiamata con Luca Serafini: ‘Prenderò quelle di Pistorius’

Già perché Mauro ha voglia di tornare a dibattare di calcio con la sua passionalità. Perché il ‘leone di Varsavia‘ non ha intenzione di smettere di ruggire. Lo scudetto con l’Inter, la leggendaria impresa con la nazionale italiana a Wembley nel 1973, la partita epica con la Polonia nel 1975 ed ancora i mondiali di Argentina, dove fu tra i migliori per una carriera che poteva riservargli ancora più gioie se le ginocchia non gli avessero creato qualche grattacapo di troppo. Ha vestito anche le maglie di Bologna, Napoli e Pistoiese.

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