La grande gioia dei giocatori della Safatese che festeggiano con i tifosi la promozioneLa grande gioia dei giocatori della Safatese che festeggiano con i tifosi la promozione

Scafatese in Serie C: esplode la festa al Vitiello

Ore 16:30 del 22 marzo 2026: è il momento in cui la storia torna a bussare a Scafati. La Scafatese è ufficialmente in Serie C. Non serve più attendere, non servono calcoli: il pareggio tra Trastevere e Ischia libera la gioia.

I giocatori si fermano a centrocampo, guardano il risultato, poi esplodono. Inizia la festa. Fuochi d’artificio, cori, abbracci. Il Vitiello diventa una bolgia gialloblù.

Diciannove anni dopo quel trionfo del 2007 (dopo la vittoria sul Pisoniano), i “canarini” tornano tra i professionisti. Questa volta per restarci.


Una stagione perfetta: dominio e numeri da record

La promozione non arriva per caso. È il sigillo su un campionato dominato, soprattutto nel girone di ritorno, dove la Scafatese ha imposto un ritmo insostenibile per tutti.

Il 4-2 contro il Monastir è solo l’ultimo capitolo di un’annata quasi perfetta. I numeri parlano chiaro:

  • 72 punti in classifica
  • distacco abissale sul Trastevere secondo
  • promozione conquistata con sei giornate d’anticipo

Un cammino che sfiora il record e che certifica una superiorità netta.


Ferraro, l’uomo delle promozioni

Dietro questo capolavoro c’è la firma di Giovanni Ferraro, alla sua quarta promozione in C carriera dopo le vittorie con Giugliano e Catania senza dimenticare quella con il Vico Equense con una media punti da record. Subentrato a sorpresa a Gianluca Esposito, esonerato nonostante la squadra fosse imbattuta con 4 punti di vantaggio sulla seconda.

Un allenatore che ha costruito un gruppo solido, compatto, capace di reggere pressione e aspettative. Una squadra che ha fatto della continuità la sua arma principale.

E proprio il gruppo è il concetto che torna nelle parole dei protagonisti.


Volpicelli e Dambros: “La nostra forza è stata il gruppo”

Tra i volti simbolo della stagione della Scafatese c’è Emilio Volpicelli, autore del gol che ha sbloccato l’ultima partita:

“È un’emozione unica. Lavoriamo dal 10 luglio per questo traguardo. La dedica è per mia mamma e per la mia famiglia”.

Accanto a lui, Lucas Dambros Da Silva sintetizza lo spirito della squadra:

“Nemmeno nei sogni immaginavo un campionato così. La nostra forza è stata il gruppo”.

Parole che raccontano meglio di qualsiasi statistica l’anima di questa Scafatese.


Dal fallimento al riscatto: una storia che vale doppio

L’ultima apparizione tra i professionisti risale alla stagione 2009/2010. Allora la salvezza sul campo, con Marco Rossi in panchina (attuale ct dell’Ungheria), non bastò: arrivò l’esclusione e la ripartenza dai dilettanti.

Un trauma sportivo che ha segnato un’intera comunità.

Oggi quella ferita si chiude. E la promozione ha un sapore ancora più intenso, perché arriva dopo anni di sacrifici, ricostruzione e ambizione.


Il sogno continua: nel mirino la Serie B

Il progetto non si ferma qui. Il presidente Felice Romano guarda già avanti: l’obiettivo dichiarato è la Serie B entro due anni.

Non è solo entusiasmo del momento. È una visione costruita su basi solide:

  • organizzazione
  • investimenti
  • una squadra già competitiva

La Scafatese non vuole essere una comparsa. Vuole diventare protagonista.


La rosa della promozione

Ecco i protagonisti della cavalcata in Serie C:

Alberto Acquadro
Errico Altobello
Jonas Arlanch
Marco Baldan
Gabriel Becchi
Serafino Calzone
Simone Cecere
Marco Ciurleo
Roberto Convitto
Lucas Dambros Da Silva
Daniele Di Giorgio
Emanuele Di Santo
El Hadji Fadilou Diallo
Alessio Esposito
Catello Esposito
Giuseppe Faiello
Vincenzo Guerra
Cristian Istrice
Matteo Michele Leonardo
Domenico Maggio
Kevin Magri
Salvatore Molinaro
Antonio Orefice
Ciro Palmieri
Giuseppe Sicurella
Diego Orlando Simonetta
Joaquìn Suhs
Emilio Volpicelli


Una città in festa, una squadra nella storia

La squadra sotto la curva, i cori che si alzano, i giocatori che diventano tifosi e lanciano cori. La maglia celebrativa dice tutto: “C siamo”.

E stavolta non è solo uno slogan. È una promessa mantenuta.

Il gol di Volpicelli su punizione
Il gol di Volpicelli su punizione
La gioia dei giocatori della Scafatese dopo il ol del raddoppio
La gioia dei giocatori della Scafatese dopo il gol del raddoppio
La gioia della Scafatese al triplice fischio a Trastevere
La gioia della Scafatese al triplice fischio a Trastevere
Fuochi d'artificio per la promozione della Scafatese in serie C
Fuochi d’artificio per la promozione della Scafatese in serie C
La squadra tra il pubblico per festeggiare la serie C
La squadra tra il pubblico per festeggiare la serie C

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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