Divina e attrice simbolo di una Grecia che, commossa, è pronta a dare il meritato tributo ad Irene Papas, scomparsa a 96 anni mercoledì 14 settembre. L’attrice e cantante greca è nata a Chiliomodi, vicino a Corinto, ed è stata protagonista di un’intensa carriera durata per più di 50 anni.

Irene Papas aveva 96 anni e dal 2013 soffriva di Alzheimer

Ha ottenuto riconoscimenti internazionali grazie a film famosi e pluripremiati come I cannoni di Navarone e Zorba il greco. Nel 2018 è stato annunciato che Papas soffriva di Alzheimer dal 2013. Da allora ha vissuto lontano dagli occhi del pubblico. Irene Papas era nata nel 1926. Sua madre era un’insegnante e suo padre insegnava teatro classico. Fin da piccola era affascinata dalla recitazione e recitava da bambina mentre gli altri bambini giocavano. La vita di Papas è cambiata quando la sua famiglia si è trasferita ad Atene quando aveva sette anni. Si è immersa nella recitazione ed è stata protagonista di numerose opere teatrali.

La passione per la recitazione, le tragedie greche e la consacrazione ad Hollywood

Ha attirato l’attenzione di importanti registi americani che l’hanno voluta ad Hollywood dove in breve tempo è diventata una star. Fino ad allora era nota soprattutto per le sue performance mozzafiato in film basati su tragedie greche come Antigone ,  Electra e  Ifigenia. Il film L’uomo del Cairo segnò il suo esordio negli States. La consacrazione con Zorba il Greco accanto ad Anthony Quinn.

Un successo incredibile che, però, non le fruttò tantissimo a livello economico al punto che si trovò anche a vivere momenti di ristrettezze economiche. Dopo la fine del matrimonio con il regista Alkis Papas, durato appena 3 anni, l’attrice ha vissuto il capitolo più affascinante della vita sentimentale con l’incontro, nel 1954, con Marlon Brando.

‘Marlon Brando è stato il più grande amore della mia vita’

“Il più grande amore della sua vita” – ha raccontato in più di un’occasione. “Non ho mai amato un uomo come amavo Marlon. Era la grande passione della mia vita, in assoluto l’uomo a cui tenevo di più e anche quello che stimavo di più, due cose che in genere sono difficili da conciliare”

Di Redazione

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