Dal veglione di Capodanno al silenzio: gli italiani dispersi e feriti nell’inferno di Crans-Montana
Il veglione di Capodanno trasformato in tragedia. È questo il bilancio drammatico dell’incendio scoppiato nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana, rinomata località sciistica svizzera, dove centinaia di persone stavano festeggiando l’arrivo del 2026. Le fiamme, divampate poco dopo la mezzanotte, hanno causato decine di vittime e numerosi feriti, molti dei quali in condizioni gravissime.
Italiani coinvolti: cresce l’angoscia delle famiglie
Tra i dispersi figura anche Giovanni Tamburi, 16 anni, originario di Bologna, in vacanza in Svizzera con il padre. La madre, Carla Masiello, ha lanciato un accorato appello:
«Stiamo chiamando tutti gli ospedali, ma nessuno sa dirci nulla. Mio figlio era lì, poi più niente».
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo si trovava all’interno del locale al momento dell’incendio. Aveva con sé il cellulare scarico e indossava una catenina con una medaglietta sacra, unico segno utile per l’identificazione. Risultano dispersi almeno 16 italiani nel rogo di Crans-Montana.
🚨🇨🇭#BREAKING | NEWS ⚠️
— 🇮🇳Jitendra pratap singh🇮🇳 (@jpsin1) January 1, 2026
Multiple people have been killed and others injured after a large explosion and fire ripped through a bar at the luxury alpine ski resort of Crans-Montana.
Swiss Police Department says they are looking into the blast and how it happened.
Possible… pic.twitter.com/q5UFjqUrk0
Bilancio pesantissimo: decine di morti e feriti gravi
Le autorità svizzere parlano di oltre 47 vittime accertate e di almeno 100 feriti, molti dei quali in condizioni critiche. Tra loro anche numerosi cittadini italiani. Al momento ne sono stati accertati 15 ma il bilancio è provvisorio. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che diversi feriti sono stati trasferiti in ospedali italiani, tra cui il Niguarda di Milano, grazie all’attivazione dell’unità di crisi della Farnesina.
Italiana in coma a Zurigo
Altri sono ricoverati tra Berna e Ginevra in gravi condizioni. Il capo della polizia del Canton Vallese, Frédéric Gisler, ha spiegato che le operazioni di identificazione saranno lunghe: “Le condizioni dei corpi rendono complesso il riconoscimento. Ci vorranno giorni”. Secondo quanto si apprende, una ragazza è attualmente ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo, dove è stata trasferita d’urgenza dopo l’incidente.
Ipotesi incendio ed esplosione: indagini in corso
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe partito all’interno del locale, forse a causa di un’esplosione accidentale. Tra le ultime ipotesi sarebbero partite da candele accese su delle bottiglie di champagne o un fuoco d’artificio per presentare utilizzati per presentare dei piatti. Le autorità non escludono alcuna pista.
La procuratrice cantonale Beatrice Pilloud ha chiarito che non ci sono elementi che facciano pensare a un attentato, ma le cause restano da accertare.
L’intera area è stata isolata, mentre vigili del fuoco, soccorritori e investigatori lavorano senza sosta. È stata istituita anche una no-fly zone sopra la zona dell’incidente.
Dolore e silenzio a Crans-Montana
Testimoni parlano di una scena apocalittica: urla, fumo, persone in fuga. “Doveva essere una festa, si è trasformata in un incubo, Andare in quel club era un’opzione plausibile per noi. Nel corso della serata ci eravamo passati davanti più di una volta” – racconta un giovane italiano che si trovava sul posto.
“Fortunatamente dopo avere festeggiato la mezzanotte in piazza abbiamo deciso di tornare a casa. Oggi in città c’è un silenzio che si può dire assordante” – ha aggiunto Martino F., originario di Stresa (Verbano-Cusio-Ossola), che ha trascorso la notte di Capodanno a Crans Montana,
La Protezione Civile italiana ha attivato un coordinamento con le autorità svizzere per il rimpatrio dei feriti e il supporto alle famiglie delle vittime.

