Sequestrata l'abitazione dove è deceduto il piccolo a CalvageseSequestrata l'abitazione dove è deceduto il piccolo a Calvagese

Una tragedia nella notte: il piccolo aveva tre anni

Una tragedia silenziosa ha sconvolto la notte di Capodanno a Calvagese della Riviera, nel Bresciano. Un bambino di appena tre anni è morto a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio all’interno di un’abitazione dove si trovava insieme alla madre e al fratellino di cinque anni. La famiglia, di origine pakistana, era arrivata in Italia solo poche ore prima.

Il piccolo è stato trovato privo di sensi all’interno dell’appartamento. I soccorsi sono stati immediati, ma per lui non c’è stato nulla da fare. La madre e il fratello maggiore sono stati invece trasportati in ospedale in codice giallo.


La casa sotto sequestro e l’indagine della Procura

La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha iscritto nel registro degli indagati lo zio del bambino, proprietario dell’immobile. L’abitazione è stata sequestrata per consentire gli accertamenti tecnici.

Secondo le prime verifiche, il monossido sarebbe stato sprigionato da una stufa difettosa, ora al centro delle analisi dei tecnici. Gli inquirenti stanno verificando la corretta manutenzione dell’impianto e l’eventuale presenza di irregolarità strutturali.


Una famiglia appena arrivata dall’estero

La madre, 30 anni, era arrivata in Italia con i due figli solo poche ore prima della tragedia. Avevano deciso di trascorrere la notte nell’abitazione di un parente a Carzago, frazione di Calvagese. Nessuno si sarebbe accorto del pericolo fino a quando la situazione è precipitata.

Il monossido, gas incolore e inodore, ha saturato l’ambiente mentre la famiglia dormiva. Quando sono stati chiamati i soccorsi, le condizioni del bambino erano già disperate.


Le indagini e la sicurezza degli impianti

La Procura ha disposto perizie tecniche sull’impianto di riscaldamento per chiarire se vi siano responsabilità penali. Gli investigatori stanno valutando anche il rispetto delle norme di sicurezza e la manutenzione dell’impianto.

Il caso riaccende l’attenzione sul rischio del monossido di carbonio, una delle cause più frequenti di morte domestica durante i mesi invernali.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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