Riccardo MirarchiRiccardo Mirarchi

Riccardo Mirarchi ha perso il controllo sulla pista 26 durante l’ultima discesa della giornata

Una giornata di vacanza sulla neve si è trasformata in tragedia a Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco. Riccardo Mirarchi, 21 anni, romano, è morto nel pomeriggio mentre sciava insieme alla fidanzata lungo la pista 26, quella che consente il rientro in paese, nella zona di Dolonne. Un percorso classificato come rosso, considerato relativamente facile, ma che si snoda al limite del bosco.

L’incidente è avvenuto intorno alle 15:45 di mercoledì 21 gennaio, durante l’ultima discesa della giornata.

La dinamica: velocità sostenuta, un dosso e l’uscita di pista

Secondo la prima ricostruzione effettuata dalla polizia di Stato in servizio sulle piste, il giovane stava sciando a velocità sostenuta quando ha affrontato un dosso senza rallentare. Dopo il salto ha perso il controllo degli sci, è finito fuori pista ed è andato a schiantarsi violentemente contro un albero.

L’impatto è stato devastante.
Gli sci si sono spezzati, la maschera è esplosa, mentre il casco si è staccato, venendo ritrovato a circa sette metri dal corpo. Riccardo ha battuto con estrema violenza il volto e il torace, riportando ferite gravissime.


I soccorsi immediati e i tentativi disperati di rianimazione

A prestare il primo soccorso è stato uno sciatore straniero che ha assistito alla scena e ha immediatamente allertato i soccorsi. In pochi minuti sono intervenuti gli addetti del comprensorio sciistico e gli agenti della polizia, che hanno avviato le manovre di rianimazione in attesa dell’elicottero.

Riccardo è stato sottoposto a un massaggio cardiaco durato circa dieci minuti, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Il giovane è morto sul posto.

La fidanzata, che stava sciando poco dietro di lui, ha assistito all’incidente ed è rimasta sotto shock.


Testimoni: “Sciava bene, ma non ha rallentato”

Un testimone ha riferito agli investigatori:
«Andava veloce, ma sciava bene. Probabilmente non ha visto i cartelli che indicavano di rallentare e ha preso il dosso».

Le condizioni della pista, della neve e del meteo erano giudicate ottimali. Nessuna anomalia strutturale è stata riscontrata lungo il tracciato.


Le verifiche e l’attesa del nullaosta per i funerali

La società Courmayeur Mont Blanc Funivie, che gestisce gli impianti, ha diffuso una nota ufficiale:
«Il personale di soccorso è intervenuto tempestivamente sul luogo dell’incidente, ma purtroppo ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Le autorità competenti sono state immediatamente informate e sono in corso le verifiche del caso».

La salma di Riccardo Mirarchi si trova ora nella camera mortuaria del cimitero di Courmayeur, in attesa che la Procura riceva la relazione completa sull’accaduto e rilasci il nullaosta per i funerali. I genitori del ragazzo sono stati avvisati e sono in viaggio verso la Valle d’Aosta.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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