La tragica scoperta dopo l’allarme della zia, trovata lettera indirizzata all’altro figlio
La comunità di Anguillara, vicino Roma, è sconvolta perla morte dei genitori di Claudio Carlomagno, l’uomo che ha confessato l’omicidio della moglie Federica Torzullo. Secondo le prime informazioni, Maria Messenio e Pasquale Carlomagno sono stati trovati impiccati nella loro abitazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il medico legale per avviare i rilievi e accertare le cause del decesso.
A differenza di quanto emerso in un primo momento, secondo quanto riferito da Adnkronos, i genitori di Carlomagno avrebbero lasciato una lettera indirizzata al loro altro figlio, Davide Carlomagno, in cui avrebbero dato la spiegazione del loro gesto prima di suicidarsi. A far scattare l’allarme la zia dell’omicida, preoccupata in quanto non riusciva a mettersi in contatto con i congiunti.
Ipotesi suicidio: i primi rilievi, disposta autopsia
Dalle prime indagini emerge che la morte dei due coniugi potrebbe configurarsi come suicidio. I corpi sono stati rinvenuti nella casa di famiglia e, al momento, non sono stati segnalati elementi che indichino l’intervento di terzi. Maria Messenio, madre di Claudio, aveva recentemente rassegnato le dimissioni dalla carica di assessora alla Sicurezza del comune di Anguillara, pochi giorni dopo l’arresto del figlio. La Procura della Repubblica di Civitavecchia ha disposto l’autopsia.
Il padre, Pasquale Carlomagno, e la madre erano rimasti lontani dalla vita pubblica negli ultimi giorni, probabilmente profondamente scossi dagli eventi che hanno travolto la loro famiglia. Dal 9 gennaio scorso, dopo la denuncia della scomparsa di Federica Torzullo, i coniugi non erano più stati visti, alimentando voci di un possibile trasferimento a Roma, prima che emergesse il tragico epilogo.
‘Erano delle brave persone’
Andrea Miroli, legale di Claudio Carlomagno, ha espresso sgomento e dolore: «Sono sconvolto, erano veramente brave persone».
Il caso di Federica Torzullo aveva già scosso l’opinione pubblica. La donna, 41 anni, era stata assassinata da Claudio Carlomagno nella loro abitazione di Anguillara. La dinamica del delitto e la matrice della violenza domestica hanno portato gli avvocati a richiedere l’aggravante dei motivi abietti e ulteriori accertamenti per contestare il reato di vilipendio di cadavere.
Ora, con la morte dei genitori di Carlomagno, la vicenda si carica di un ulteriore dramma familiare, lasciando un senso di sgomento e impotenza tra chi conosceva la famiglia e la comunità locale.
Un dolore immenso che scuote l’Italia
La tragedia di Anguillara rappresenta un momento di dolore profondo non solo per le famiglie direttamente coinvolte, ma anche per la comunità italiana, che segue da vicino le vicende legate al femminicidio e alle sue conseguenze. La combinazione di un omicidio domestico e di un possibile suicidio familiare porta a riflettere sull’impatto psicologico e sociale di tragedie che travolgono intere famiglie e paesi.
L’inchiesta
Prima che si materializzasse il dramma dei genitori di Carlomagno gli avvocati dei genitori di Federica Torzullo, Nicodemo Gentile e Pierina Manca, avevano rimarcato la gravità del femminicidio e dei motivi abietti alla base del delitto: «Quanto accaduto non rappresentava un ultimo appuntamento, ma il tentativo dell’indagato di trattenere Federica, ormai decisa a vivere la sua vita. Una scelta chiara e irrevocabile».
Mentre le autorità continuano le indagini, il paese resta in lutto e la vicenda di Claudio Carlomagno assume un’eco ancora più tragica, ricordando l’importanza di affrontare con attenzione e prevenzione il tema della violenza domestica e dei drammi familiari.

