Azzurra FerrettiAzzurra Ferretti

La preoccupazione del papà della 19enne a Chi l’ha visto: ‘Brutte persone in quel parco’

Sono ore di angoscia a Roma per la scomparsa di Azzurra Ferretti, 19 anni, sparita da lunedì 26 gennaio nella zona di Centocelle. Il suo cellulare risulta spento dalle 23:03 di quella sera, un dettaglio che aumenta la preoccupazione dei familiari e degli investigatori. L’ultima posizione registrata dal telefono risale alle 21.54, nei pressi di via Palmiro Togliatti, all’altezza del parco Madre Teresa di Calcutta, all’incrocio con via Cassiani.

“Il telefono è spento e lei è molto attaccata al cellulare”

A lanciare l’allarme è stata la famiglia, con una denuncia di scomparsa presentata ai carabinieri di Tor Vergata. Il padre della ragazza, intervenuto anche nella puntata del 28 gennaio di Chi l’ha visto, ha ricostruito le ultime ore prima della sparizione. Secondo il suo racconto, Azzurra aveva trascorso la notte precedente a casa dell’ex fidanzato, con cui avrebbe litigato per futili motivi. La mattina del 26 gennaio si era poi recata dalla nonna, in zona Centocelle, dove è rimasta fino al pomeriggio.

“Poco dopo mi ha chiamato dicendomi che voleva uscire per andare dalla madre” – ha spiegato il padre che lavora come autista. Contemporaneamente, l’ex ragazzo ha riferito al papà della 19enne di aver ricevuto da Azzurra un messaggio in cui la giovane scriveva di non voler essere cercata e di voler andare forse in ospedale. Da quel momento, però, i contatti si sono interrotti.

L’ultimo segnale e l’area del parco

Un elemento centrale nelle indagini è rappresentato dall’ultimo aggancio della cella telefonica, localizzato proprio nell’area di via Palmiro Togliatti, una zona considerata delicata dai familiari. “In quel parco ci sono brutte persone, ed è questo che ci spaventa di più”, ha detto il padre, sottolineando che Azzurra non aveva documenti con sé e non aveva preso l’auto.

Nelle ore successive, i carabinieri hanno riferito alla famiglia di un nuovo aggancio di cella nella zona di Tor Vergata, ma il telefono risulterebbe scarico. Un dettaglio che alimenta l’ansia: “Lei è molto legata al cellulare, non è normale che sia spento da così tanto tempo”, spiegano i genitori.

Le precedenti scomparse e la paura più grande

Il padre di Azzurra Ferretti ha raccontato anche che in passato la ragazza si era già allontanata da casa, ma era sempre stata ritrovata il giorno dopo “sempre in compagnia di persone conosciute sul web. Ne conosce troppe e realizza anche dei video che non dovrebbe fare”. Questa volta, però, la situazione è diversa: sono passati giorni senza alcun contatto, e il silenzio del telefono rende il quadro ancora più inquietante.

La famiglia teme che Azzurra possa trovarsi in una situazione di pericolo, anche perché la giovane frequentava ambienti conosciuti online e si muoveva spesso da sola. La scomparsa prolungata e l’assenza di segnali concreti rendono il caso particolarmente delicato.

L’appello dei genitori e l’identikit

La madre ha diffuso un appello pubblico, chiedendo l’aiuto di chiunque possa aver visto la figlia. Al momento della scomparsa, Azzurra indossava un completo di pelle azzurro composto da pantaloni e giacchetto, un giubbotto color ghiaccio e stivali neri in pelle sopra il ginocchio. È bionda, alta 1,72, pesa circa 62 chili.

Chiunque abbia informazioni utili è invitato a contattare immediatamente il 112 o il comando dei carabinieri di Tor Vergata. Le ricerche sono in corso, mentre la famiglia continua a lanciare appelli sui social e in televisione, nella speranza di ottenere una segnalazione decisiva.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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