Enrica BonaccortiEnrica Bonaccorti

Enrica Bonaccorti morta a 76 anni

La televisione italiana perde uno dei suoi volti più amati. È morta all’età di 76 anni Enrica Bonaccorti, storica conduttrice, autrice e paroliera che per decenni ha accompagnato il pubblico italiano attraverso programmi di grande successo. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dal direttore del Tg5 Clemente Mimun tramite un messaggio pubblicato su X.

Negli ultimi mesi la conduttrice combatteva contro un tumore al pancreas, malattia che lei stessa aveva deciso di raccontare pubblicamente, condividendo con dignità il proprio percorso di cura.


Da Savona al successo televisivo

Nata a Savona il 19 novembre 1949, Enrica Bonaccorti è stata una figura centrale della televisione italiana tra gli anni Settanta e Novanta. Prima di approdare sul piccolo schermo, la sua carriera è iniziata nel teatro, dove ha lavorato anche con la compagnia di Paola Quattrini e del celebre cantautore e attore Domenico Modugno.

Il talento di Bonaccorti non si limitava alla conduzione. È stata anche una raffinata autrice e paroliera: proprio per Modugno ha firmato brani diventati classici della musica italiana come La lontananza e Amara terra mia.

La televisione, tuttavia, è stata il mezzo che l’ha consacrata definitivamente al grande pubblico.


Il debutto in Rai e il successo di “Italia sera”

L’esordio televisivo arriva nel 1978 con il programma Il sesso forte, un gioco a premi che riuscì a intercettare con ironia e intelligenza i cambiamenti sociali dell’epoca.

La vera svolta arriva però nei primi anni Ottanta con Italia sera, il preserale di Rai 1 che mescolava informazione, cronaca, costume e intrattenimento. In quel programma Bonaccorti si impose come una conduttrice autorevole ma empatica, capace di parlare al pubblico con naturalezza.

Accanto a colleghi come Mino Damato e Piero Badaloni, diventò uno dei volti più familiari delle case degli italiani, conquistando anche il prestigioso Telegatto.


La “regina del mezzogiorno” e il passaggio a Fininvest

Il grande successo popolare arriva con Pronto, chi gioca?, programma che la consacra come la “regina del mezzogiorno” della televisione italiana.

Successivamente passa a Fininvest, dove conduce diversi programmi di successo tra cui Cari genitori e la prima edizione dello storico show Non è la Rai.

Quest’ultimo diventerà uno dei programmi simbolo della televisione degli anni Novanta e contribuirà a rafforzare ulteriormente la sua popolarità.


La malattia e il racconto pubblico della battaglia

Nel settembre 2025 Bonaccorti aveva rivelato di essere affetta da un tumore al pancreas, una delle forme oncologiche più aggressive. Inizialmente aveva scelto il silenzio, ma in seguito aveva deciso di condividere con il pubblico il proprio percorso di cure, tra chemioterapia e radioterapia.

Non era la prima grave sfida per la sua salute. Nel 2023 aveva raccontato di essersi sottoposta a un delicato intervento a cuore aperto con l’inserimento di quattro bypass, invitando il pubblico a non trascurare mai i controlli medici.

La sua testimonianza è stata seguita con affetto da molti telespettatori che per anni l’avevano considerata quasi una presenza di famiglia.


Il ricordo dei colleghi e del mondo dello spettacolo

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo dello spettacolo e della televisione. Tra i primi, quello della conduttrice Mara Venier, che ha voluto ricordarla con parole semplici ma profonde:
“Enrica mia, sarai sempre con me”.

Anche l’infettivologo Matteo Bassetti ha commentato la scomparsa della conduttrice, ricordando quanto il tumore al pancreas sia una patologia particolarmente aggressiva e spesso difficile da diagnosticare nelle fasi iniziali.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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