Italia da record alle Paralimpiadi di Milano-Cortina
Una giornata destinata a entrare nella storia dello sport italiano.
Alle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, la squadra azzurra ha superato il record di medaglie che resisteva da oltre trent’anni.
Grazie ai successi conquistati nella stessa giornata da Jacopo Luchini, Emanuel Perathoner, René De Silvestro e Giacomo Bertagnolli, l’Italia ha raggiunto quota 14 podi, superando il precedente primato stabilito ai Giochi di Lillehammer 1994.
Un risultato che conferma la crescita del movimento paralimpico italiano e la forza di una squadra capace di competere ai massimi livelli.
L’oro di Jacopo Luchini nello snowboard
Il primo squillo azzurro della giornata arriva poco prima di mezzogiorno.
A conquistarlo è Jacopo Luchini, protagonista nello snowboard banked slalom.
L’atleta italiano ha chiuso la gara davanti ai due snowboarder cinesi Wang Pengyao e Jiang Zihao, regalando all’Italia una medaglia d’oro dal valore speciale.
Il successo arriva dopo giorni complicati per Luchini, che aveva dovuto fare i conti con un infortunio al piede rimediato in allenamento.
“È stato tutto incredibile, l’ultima settimana è stata davvero una montagna russa”, ha raccontato dopo la gara.
Con la sua vittoria l’Italia ha raggiunto quota quattro medaglie d’oro, stabilendo già un nuovo primato nazionale.
La doppietta storica di Emanuel Perathoner
Nemmeno il tempo di festeggiare che arriva un altro oro.
A conquistarlo è Emanuel Perathoner, ancora protagonista nello snowboard paralimpico.
Dopo il successo ottenuto nello snowboard cross, l’azzurro si impone anche nel banked slalom categoria LL2, firmando una straordinaria doppietta.
Un risultato che lo rende il primo snowboarder capace di vincere due ori nella stessa edizione delle Paralimpiadi.
“Siamo una squadra fantastica”, ha commentato Perathoner, dedicando il successo alla famiglia e ai tifosi.
Per l’atleta altoatesino gareggiare resta prima di tutto una passione.
“Lo snowboard è la cosa che amo di più al mondo”.
L’argento di Bertagnolli e il record eguagliato
Il pomeriggio prosegue con un’altra grande prestazione azzurra.
Nello slalom gigante per atleti con disabilità visiva, Giacomo Bertagnolli, insieme alla guida Andrea Ravelli, conquista una preziosa medaglia d’argento.
Con questo podio l’Italia raggiunge il record storico delle 13 medaglie, lo stesso numero conquistato ai Giochi paralimpici di Lillehammer nel 1994.
Bertagnolli ha accolto il risultato con soddisfazione ma anche con uno sguardo già rivolto alle prossime gare.
“Questo argento va bene, ma domenica voglio l’oro”, ha dichiarato a caldo.
De Silvestro firma il sorpasso storico
Il momento più emozionante arriva nel pomeriggio sulle Tofane di Cortina.
Nel gigante sitting maschile, René De Silvestro domina la gara e conquista la medaglia d’oro davanti all’olandese Niels De Langen e al norvegese Jesper Pedersen.
È il podio che porta l’Italia a 14 medaglie, il miglior risultato di sempre nella storia paralimpica invernale azzurra.
Un traguardo che supera definitivamente il record stabilito oltre trent’anni fa.
“Quando ho tagliato il traguardo ho pensato a tutta la strada fatta per arrivare qui”, ha raccontato De Silvestro.
“Sportivamente è il giorno più bello della mia vita”.
L’entusiasmo del ministro dello Sport
Il risultato degli azzurri ha suscitato entusiasmo anche nelle istituzioni.
Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha celebrato il traguardo sui social.
“Il cielo sopra le Tofane è azzurro come i nostri cuori”, ha scritto commentando i successi degli atleti italiani.
E dopo la vittoria di De Silvestro ha aggiunto:
“Il vecchio record è stato superato. Una giornata straordinaria per lo sport italiano”.
Gli ultimi giorni di gara
Con due giorni di competizioni ancora da disputare, la spedizione azzurra ha già scritto una pagina memorabile.
Ma gli atleti italiani non sembrano intenzionati a fermarsi.
La “valanga azzurra” paralimpica punta ora ad arricchire ulteriormente il medagliere negli ultimi appuntamenti dei Giochi.
E dopo una giornata così, tutto sembra possibile.

