Emanuel Perathoner ha conquistato il titolo paralimpico nello snowboard
Ci sono storie sportive che vanno oltre le medaglie. Quella di Emanuel Perathoner è una di queste. A 39 anni, l’atleta nato a Bolzano è salito sul gradino più alto del podio nello snowboard paralimpico, conquistando l’oro sulle piste delle Tofane di Cortina d’Ampezzo. Un trionfo che racconta molto più di una vittoria sportiva: racconta resilienza, rinascita e la capacità di rimettersi in gioco quando tutto sembra perduto. Perathoner non è un atleta arrivato dal nulla.
Nella sua “prima vita sportiva” aveva già partecipato alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 e Pyeongchang 2018, affermandosi come uno dei talenti dello snowboard italiano. Le vittorie in Coppa del Mondo avevano confermato il suo talento e il sogno di una terza Olimpiade sembrava a portata di mano. Poi, nel 2021, tutto cambia.
Cosa è successo a Emanuel Perathoner nel 2021
Durante un salto, un grave incidente compromette definitivamente il suo ginocchio sinistro. Una di quelle cadute che nel mondo degli sport invernali possono cambiare una carriera in pochi secondi. Le conseguenze sono devastanti: il ginocchio non può più essere recuperato e i medici sono costretti a intervenire con una protesi.
Il sogno olimpico si infrange. Per molti atleti sarebbe stata la fine della carriera. Per Perathoner, invece, è diventato l’inizio di una seconda vita sportiva. Dopo una lunga riabilitazione e mesi di lavoro fisico e mentale, l’atleta altoatesino decide di rimettersi in gioco nello sport paralimpico. Una scelta coraggiosa che lo porta a ricostruire tutto da capo: allenamenti, tecnica e approccio mentale.
Come Emanuel Perathoner è diventato una star dello snowboard paralimpico
La seconda carriera di Perathoner inizia ufficialmente nel 2023, e da subito appare chiaro che il talento non è sparito. Anzi. Nel giro di poco tempo l’atleta diventa una delle stelle dello snowboard paralimpico internazionale. I risultati arrivano in modo impressionante: tre titoli di campione del mondo e una stagione dominata con nove vittorie su dieci gare disputate.
Numeri che raccontano un dominio quasi assoluto nella disciplina. La consacrazione definitiva arriva sulle nevi di Cortina, dove Perathoner conquista l’oro nello slalom cross paralimpico, lasciando dietro di sé avversari di livello come l’australiano Ben Tudhope e il coreano Lee Jehyuk. Una gara dominata dall’inizio alla fine, con distacchi importanti che dimostrano la superiorità dell’atleta italiano.
Il segreto della rinascita: la mentalità di Perathoner
Dietro il successo di Emanuel Perathoner non c’è solo la preparazione atletica, ma anche una filosofia di vita molto chiara. L’atleta ha raccontato più volte di aver affrontato il periodo più difficile della sua carriera con un approccio mentale preciso: guardare sempre al lato positivo.
«Bisogna cercare di essere positivi, trovare cose diverse e non pensare alle cose brutte che possono succedere», aveva spiegato in una precedente intervista. La perdita di una carriera olimpica è stata trasformata in una nuova opportunità. «Ora ho una seconda carriera. Non me lo aspettavo, ma è una cosa positiva». Una mentalità che gli ha permesso di trasformare un momento drammatico in una nuova sfida sportiva.
Il commento dopo l’oro paralimpico a Cortina
Dopo la vittoria, Perathoner ha espresso tutta la sua emozione: «È bellissimo. È quello su cui abbiamo lavorato per tanto tempo». La pista di Cortina, ha spiegato, era perfetta per le sue caratteristiche tecniche. «Mi sono rimesso in gioco nel 2023 e questo risultato è qualcosa di straordinario». Ma per l’atleta altoatesino la stagione non è ancora finita. La prossima sfida è già all’orizzonte.
Il prossimo obiettivo: un altro oro nello snowboard paralimpico
Tra pochi giorni Perathoner tornerà in pista per il Banked Slalom, la disciplina che lui stesso considera la sua preferita. E anche lì l’obiettivo è chiarissimo: un’altra medaglia d’oro. «In quella disciplina ho sempre dominato», ha detto con fiducia.
Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha commentato il successo sottolineando il valore umano dell’impresa: «Emanuel Perathoner dimostra che nella vita bisogna crederci sempre». Una frase che riassume perfettamente il senso di questa storia. Perché dietro quella medaglia c’è molto più di una gara vinta: c’è la prova che anche dopo una caduta devastante si può tornare più forti di prima.

