Sinner dopo aver ricevuto il premio a Indian WellsSinner dopo aver ricevuto il premio a Indian Wells

Sinner vince Indian Wells: cosa significa questo trionfo per il tennis italiano

Sotto il sole rovente della California, Jannik Sinner ha scritto una pagina storica del tennis italiano. Il campione altoatesino ha conquistato per la prima volta il titolo di Indian Wells, diventando il primo italiano nella storia a vincere il prestigioso Masters 1000 californiano.

La finale contro Daniil Medvedev è stata una battaglia di nervi, tecnica e resistenza. Il numero due del mondo si è imposto con il punteggio di 7-6, 7-6, piegando il russo nei momenti decisivi di un match equilibratissimo.

A consegnargli il trofeo è stato Andre Agassi, leggenda del tennis mondiale. Un passaggio simbolico, quasi una consacrazione definitiva per il talento azzurro che continua a riscrivere i record.

La dedica per Kimi Antonelli: ‘Una giornata fantastica per l’Italia’,

Alla fine della partita Sinner è apparso visibilmente emozionato:
«Sono senza parole. È stata una gara durissima. Bello vedere Medvedev tornare a questo livello. Questo risultato mi rende davvero felice e lo condivido con il mio team e con gli amici».

A sorpresa, ma non troppo, l’azzurro ha “dedicato” la vittoria di Indian Wells a Kimi Antonelli. L’azzurro, come da tradizione, firma la telecamera a fine gara e scrive “Bravo Kimi” riferendosi alla vittoria del pilota della Mercedes. 
Sinner , amico di Antonelli, è notoriamente un appassionato di motori. Poi al momento della premiazione ha aggiunto. “Sono un grande appassionato di F1 e oggi è stata una giornata fantastica per l’Italia. Kimi ha riportato la coppa in patria. È fantastico. Grazie, Kimi.”


Come Sinner ha battuto Medvedev nella finale di Indian Wells

La partita si è giocata su un filo sottilissimo, come dimostrano i due tie-break che hanno deciso l’incontro. Nel primo set i due campioni hanno mantenuto un livello altissimo al servizio, senza concedere vere occasioni di break.

Sinner ha gestito con lucidità il momento decisivo, conquistando il tie-break e mettendo la partita sui binari giusti.

Il secondo set ha regalato invece uno dei momenti più spettacolari del torneo. Nel tie-break decisivo Sinner si è trovato sotto 4-0, con Medvedev apparentemente lanciato verso il terzo set.

È stato in quel momento che l’azzurro ha tirato fuori la sua arma più forte: la capacità di non arrendersi mai.

Sette punti consecutivi. Una rimonta clamorosa. Un finale da campione.

«Ho continuato a crederci e a cercare i miei colpi», ha spiegato Sinner. «Alla fine era meglio chiuderla in due set».


I numeri di un successo storico

Il trionfo di Indian Wells non è solo una vittoria prestigiosa. È anche un altro tassello di una carriera che sta assumendo contorni leggendari.

Per Sinner si tratta della 34esima finale nel circuito ATP e del 25esimo titolo in carriera. Nel palmarès del campione italiano figurano già quattro titoli del Grande Slam e sei Masters 1000.

Il successo californiano rappresenta inoltre un altro record storico: Sinner è il primo italiano a raggiungere quota 100 vittorie nei Masters 1000.

Non solo. Con questo titolo entra in un club esclusivissimo: è il terzo giocatore della storia, dopo Roger Federer e Novak Djokovic, a vincere tutti i Masters 1000 disputati sul cemento.

Numeri che spiegano perché oggi il tennis mondiale guardi a lui come uno dei dominatori della nuova era.


La corsa al numero uno del ranking ATP

Il trionfo a Indian Wells ha anche un effetto immediato sulla classifica mondiale.

Sinner si avvicina infatti alla vetta del ranking ATP, approfittando anche dell’eliminazione a sorpresa dello spagnolo Carlos Alcaraz, fermato in semifinale.

La stagione è appena iniziata, ma il messaggio lanciato dall’azzurro è chiarissimo: la corsa al numero uno del mondo è più aperta che mai.

E Sinner sembra avere tutte le intenzioni di giocarsela fino in fondo.


Un torneo che sorride anche agli altri protagonisti

Il BNP Paribas Open di Indian Wells ha regalato spettacolo anche negli altri tabelloni.

Nel torneo femminile la vittoria è andata alla bielorussa Aryna Sabalenka, che ha battuto Elena Rybakina al tie-break del terzo set con il punteggio di 3-6, 6-3, 7-6.

Nel doppio misto, invece, successo per la coppia formata dall’italiano Flavio Cobolli e dalla svizzera Belinda Bencic, che hanno superato in finale il duo composto da Gabriela Dabrowski e Lloyd Glasspool.

Ma il protagonista assoluto del torneo resta lui: Jannik Sinner, l’uomo che continua a spingere il tennis italiano sempre più in alto.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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