Il tiro cross vincente di AnastasioIl tiro cross vincente di Anastasio

Vittoria in rimonta per i granata e terzo posto

Una vittoria sporca, sofferta, tremendamente concreta. La Salernitana di Cosmi si prende tre punti pesantissimi e lo fa nel modo che ormai sta diventando un marchio di fabbrica: corto muso, gestione nervosa e cinismo negli episodi, proprio come quella prima versione granata targata Raffaele che costruiva successi senza brillare ma con feroce concretezza.

All’Arechi va in scena una partita dai due volti. L’avvio è shock: dopo appena due minuti, su calcio d’angolo, la deviazione sfortunata di Lescano beffa Donnarumma e indirizza il match su binari complicati. La Salernitana accusa il colpo, si disunisce, lascia campo a un Altamura ordinato e aggressivo. I granata sembrano impacciati, poco lucidi, quasi sorpresi dall’atteggiamento degli ospiti.

Dieci punti di sutura per Golemic

Poi arriva l’episodio che cambia tutto. L’intervento scriteriato di Curcio su Golemic — una vera entrata da rosso diretto che costringe il difensore a uscire con dieci punti di sutura — ribalta l’inerzia. La superiorità numerica dà ossigeno ai granata, che però non sfondano subito. Serve un’altra follia degli ospiti: il tocco di mano di Mbaye spalanca la porta al rigore trasformato da Lescano, che si riscatta dopo l’autogol iniziale.

Nella ripresa la Salernitana prova a prendere il controllo, ma senza mai dominare davvero. Il possesso è sterile a tratti, le occasioni arrivano più per pressione che per costruzione. Cosmi sorprende tutti inserendo inizialmente Di Vico al posto di Gyabuaa, scelta che non incide particolarmente sugli equilibri e che verrà corretta solo nel finale.

Anastasio decide con un pizzico di fortuna

La gara resta sporca, bloccata, quasi inchiodata sull’1-1. Poi, al minuto 30, l’episodio decisivo: il tiro-cross di Anastasio diventa un assist per la fortuna, sorprende Alastra e regala il sorpasso. Un gol casuale quanto pesante, perfettamente in linea con la filosofia del momento.

Nel finale l’Altamura prova a rientrare, trova anche il pari ma in posizione irregolare. La Salernitana stringe i denti, soffre il giusto e porta a casa la terza vittoria consecutiva. Tre punti che valgono il ritorno al terzo posto, con il secondo — occupato dal Catania (fermato dal Casarano) — distante cinque lunghezze.

Nel frattempo, fuori dal campo, si attende la definizione del passaggio societario a Cristiano Rufini, mentre all’orizzonte c’è la trasferta di Potenza, sabato 28 marzo alle 14:30, altro snodo cruciale per capire dove può arrivare questa squadra.

Non è spettacolo, non è dominio. È una Salernitana pratica, ruvida, che vive di episodi e li sfrutta senza chiedere scusa. E, oggi, basta.


Le pagelle della Salernitana

Donnarumma 6
Incolpevole sul gol deviato. Per il resto ordinaria amministrazione.

Matino 6
Attento dietro, sfiora anche il gol di testa che porta al rigore. Solido.

Golemic sv
Esce presto dopo l’intervento killer di Curcio. Serata sfortunata.

Longobardi 6
Entra a freddo e regge senza sbavature.

Anastasio 6,5
Prestazione ordinata, poi trova il gol decisivo con una traiettoria beffarda.

Cabianca 6
Spinge con continuità ma senza acuti decisivi.

Tascone 6
Lotta e prova a lasciare il segno in fase offensiva, ma è impreciso. La traversa gli nega la gioia del gol.

Ferraris 6
Sgasa un paio di volte e crea qualche affanno alla difesa pugliese.

Capomaggio 6
Dinamico, sempre dentro il gioco. Gli manca solo il guizzo.

Di Vico 5,5
Scelta a sorpresa, fa il compitino senza incidere. Ha potenziale per lasciare il segno.

Gyabuaa sv
Entra nel finale, troppo poco per giudicare.

Villa 6
Buona spinta e qualche cross interessante.

Achik 5,5
Impreciso sotto porta, spreca una grande occasione.

Ferrari 5,5
Porta fisicità e prova a tenere alta la squadra. Non incide come dovrebbe.

Lescano 6
Autogol sfortunato, poi freddezza dal dischetto. Nella ripresa si vede pochissimo e i compagni non lo supportano a sufficienza. Serata a due facce.

All. Cosmi 6,5
Non bella ma efficace. La sua squadra vince ancora, e conta solo questo.

Grande porta in vantaggio l'Altamura
L’autorete di Lescano
L'espulsione di Curcio per la brutta entrata su Golemic
L’espulsione di Curcio per la brutta entrata su Golemic
Alastra para su Tascone
Alastra para su Tascone
La traversa di Tascone
La traversa di Tascone
Il tocco di mano di Mbaye che propizia il rigore per la Salernitana
Il tocco di mano di Mbaye che propizia il rigore per la Salernitana
Il rigore di Lescano
Il rigore di Lescano
Longobardi tira a botta sicura ma la palla va sul fondo
Longobardi tira a botta sicura ma la palla va sul fondo
Il tiro cross vincente di Anastasio
Il tiro cross vincente di Anastasio

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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