La tragedia dopo quattro giorni di lotta
Non ce l’ha fatta Mathias Tonti, il ragazzo di 12 anni di Cesena rimasto gravemente ferito in un incidente sugli sci in Trentino. Il suo cuore ha smesso di battere questa mattina alle 8.30, dopo quattro giorni di ricovero nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Santa Chiara di Trento.
Le condizioni erano apparse subito disperate dopo la caduta sulla pista Valbonetta, nel comprensorio di San Martino di Castrozza.
L’incidente sulla pista
Il drammatico incidente era avvenuto venerdì 3 aprile, nei pressi della Malga Ces. Mathias stava sciando quando è caduto rovinosamente.
I primi a intervenire erano stati i manutentori della pista, seguiti dai sanitari dell’elisoccorso che lo avevano trasportato d’urgenza a Trento. I medici hanno tentato il tutto per tutto, anche con un delicato intervento al cervello, ma le ferite erano troppo gravi.
Il dolore del padre: “Era un ragazzo speciale”
A dare la notizia è stato il papà Alberto con un lungo messaggio sui social:
“Mathias era un ragazzo speciale, capace di vivere tutto con intensità, con il cuore e con lo spirito di chi non ha mai avuto paura di mettersi in gioco. Amava lo sport, la sfida, la ricerca del limite”.
Parole cariche di amore e dolore, accompagnate da un ringraziamento ai soccorritori e ai medici che hanno fatto il possibile per salvarlo.
Il gesto che commuove: donati gli organi
La famiglia ha preso una decisione di grande generosità:
gli organi di Mathias Tonti saranno donati.
“Continuerà a vivere attraverso questo gesto che rispecchia il suo grande cuore”, ha scritto il padre.
La passione per lo sport e il volley
Mathias era un ragazzo sportivo e pieno di vita. Giocava nelle giovanili del Volley Club Cesena e seguiva con passione la Consar Ravenna.
Il mondo della pallavolo si è stretto attorno alla famiglia, ricordandolo come un ragazzo solare, sempre presente e pieno di entusiasmo.
Una comunità sotto shock
La notizia ha colpito profondamente Cesena e Ravenna, dove Mathias era conosciuto e benvoluto.
Una giovane vita spezzata troppo presto, ma che continuerà a vivere nel ricordo di chi lo ha conosciuto e nel gesto di solidarietà scelto dalla sua famiglia.

