Gli inquirenti impegnati nel sopralluogo nell'abitazione di FanoGli inquirenti impegnati nel sopralluogo nell'abitazione di Fano

Notte di follia a Fano: fermato un 20enne

Una lite scoppiata per motivi banali è degenerata in un tentato triplice omicidio. È accaduto nella notte tra il 6 e il 7 aprile (intorno alle 3:50) a Fano, in provincia di Pesaro Urbino, dove un giovane di origine bengalese è stato arrestato dopo aver accoltellato il padre, la madre e il fratello minore.

Il 20enne è stato fermato dai carabinieri in flagranza di reato e avrebbe ammesso le proprie responsabilità dicendo: “Sono stato io”.

La scintilla: un pantalone sporco

Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe nato da una discussione tra i due fratelli per un pantalone sporco.

La lite è rapidamente degenerata: il giovane avrebbe preso un coltello dalla cucina e colpito più volte il fratello 16enne. Le urla hanno svegliato i genitori, intervenuti per separare i figli.

Nel tentativo di fermarlo, anche loro sono stati raggiunti dai fendenti.

Tre feriti: il padre è grave

Il padre, 46 anni, è quello che ha riportato le ferite più gravi ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, dove si trova in prognosi riservata.

Feriti anche la madre, 43 anni, e il fratello 16enne, le cui condizioni non sarebbero comunque preoccupanti. Tutti presentano lesioni da arma da taglio.

Il racconto dei vicini: “Situazioni già tese”

I vicini descrivono un contesto familiare già segnato da tensioni:
“Non sono persone tranquille, abbiamo avuto vari scontri anche per futili motivi, con minacce”, raccontano.

Nella notte non avrebbero sentito la lite, ma sono stati svegliati dall’arrivo di ambulanze e carabinieri:
“Abbiamo visto il padre e il figlio uscire sanguinanti. Ora abbiamo paura”.

Arresto convalidato e indagini in corso

Il giovane è accusato di tentato triplice omicidio aggravato. Si trova ancora nella caserma dei carabinieri di Fano, in attesa dell’interrogatorio con il suo legale.

Le indagini sono in corso per chiarire con precisione la dinamica e il contesto familiare in cui è maturata la violenza.

La città sotto shock

Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Fano, Luca Serfilippi:
“Una notizia terribile che ci ha profondamente scossi. Esprimo la vicinanza della città alla famiglia coinvolta”. Non si dà pace lo zio, Shoel Md, commerciante del Bangladesh, che tutti conoscono come Jonny.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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