Cosa è successo a Nadia Farès e perché era in coma
Nadia Farès è morta a 57 anni dopo una settimana di ricovero in condizioni critiche. L’attrice e modella francese era stata trovata priva di sensi in una piscina privata nel nono arrondissement della capitale.
Il dramma si era consumato sabato 11 aprile, quando la donna, che stava nuotando in un club di Rue Blanche, ha improvvisamente perso conoscenza restando sott’acqua per diversi minuti. I soccorsi sono stati immediati, ma le condizioni erano apparse da subito gravissime.
Trasportata d’urgenza all’ospedale Pitié-Salpêtrière, era stata ricoverata in terapia intensiva e posta in coma farmacologico. Il decesso è arrivato dopo giorni di lotta tra la vita e la morte.
L’annuncio della famiglia e l’inchiesta aperta
A confermare la notizia sono state le figlie Cylia e Shana, che hanno affidato ai social un messaggio carico di dolore. “La Francia perde una grande artista, noi una madre”, hanno scritto, sintetizzando la doppia dimensione della perdita.
Nel frattempo è stata aperta un’indagine per chiarire le circostanze dell’accaduto. Non è ancora chiaro cosa abbia provocato il malore in acqua, e gli inquirenti stanno ricostruendo ogni dettaglio delle ultime ore dell’attrice.
Chi era Nadia Farès, tra cinema francese e carriera internazionale
Nata a Marrakech nel 1968 e cresciuta tra il Marocco e la Francia, Nadia Farès aveva costruito una carriera lunga oltre trent’anni. Volto intenso e fuori dagli schemi, aveva lavorato con registi di primo piano del cinema francese, ritagliandosi uno spazio personale, lontano dai percorsi più convenzionali.
Negli anni ’90 era diventata una presenza riconoscibile sul grande schermo, grazie a interpretazioni che mescolavano sensualità e tensione drammatica. Una carriera fatta di scelte spesso controcorrente, tra cinema d’autore e produzioni internazionali.
Aveva lavorato anche in Italia, nel film “Poliziotti” di Giulio Base, accanto a Claudio Amendola e Kim Rossi Stuart, confermando la sua versatilità.
Una vita segnata anche dalla malattia
Nel corso degli anni, l’attrice aveva affrontato anche gravi problemi di salute. Nel 2007 era stata operata al cervello per un aneurisma, descritto da lei stessa come una “bomba a orologeria”.
A questo si erano aggiunti interventi cardiaci nei anni successivi, senza però fermare la sua attività. Continuava a mantenere uno stile di vita attivo, dedicandosi anche al nuoto con regolarità.
Progetti futuri e un’eredità artistica interrotta
Nonostante le difficoltà, Nadia Farès stava lavorando a un nuovo capitolo della sua carriera. Aveva annunciato l’intenzione di dirigere il suo primo lungometraggio, una commedia d’azione in sviluppo con TF1 Studios.
Un progetto che avrebbe segnato il passaggio dietro la macchina da presa e che ora resta incompiuto.
La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama cinematografico francese: un’artista riconoscibile, mai omologata, capace di attraversare generi e linguaggi mantenendo una cifra personale.

