Rita Ugolini, 18 anni, è morta in un incidente stradale avvenuto a Canaro lungo l’argine del Po. Per il caso è indagato il conducente dell’auto, un uomo di 32 anni, per omicidio stradale e lesioni. La giovane viaggiava come passeggera su una Bmw uscita di strada e ribaltatasi.
La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio del 29 aprile.
Dinamica: l’auto perde il controllo e si ribalta
Secondo una prima ricostruzione, l’auto stava percorrendo la strada arginale quando, affrontando una curva a destra, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo.
Gli inquirenti ipotizzano una velocità elevata come possibile causa. La Bmw ha sbandato, è uscita di carreggiata e si è ribaltata più volte prima di finire in una scarpata.
Rita Ugolini, seduta a bordo insieme al fidanzato e a un’amica coetanea, è morta sul colpo a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto.
Soccorsi: intervento immediato ma inutile
A dare l’allarme è stato un gruppo di ciclisti di passaggio, che ha assistito alla scena.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, i vigili del fuoco e i carabinieri.
I soccorritori hanno estratto i giovani dalle lamiere dell’auto, ma per Rita non c’era più nulla da fare.
L’intervento è stato particolarmente complesso a causa della posizione del veicolo e della gravità dell’impatto.
Condizioni dei feriti: amica grave, conducente ferito
Nell’incidente sono rimaste ferite anche le altre due persone a bordo.
L’amica della vittima, anche lei 18enne, è stata elitrasportata all’ospedale di Padova in condizioni gravissime, con prognosi riservata.
Il conducente, un uomo di 32 anni residente a Ferrara, ha riportato lesioni più lievi ed è stato trasportato all’ospedale di Rovigo.
Indagini: velocità e responsabilità al centro
La procura di Rovigo ha aperto un fascicolo e iscritto il conducente nel registro degli indagati per omicidio stradale e lesioni.
L’auto è stata posta sotto sequestro, mentre è stata disposta l’autopsia sul corpo della giovane per chiarire con precisione le cause del decesso.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni dettaglio, in particolare per verificare la velocità del veicolo e le condizioni della strada.
Il dolore della comunità
Rita Ugolini era nata a Ferrara ma viveva da poco a Polesella.
La sua morte ha colpito profondamente la comunità locale. Il sindaco di Polesella, Emanuele Ferrarese, ha espresso cordoglio a nome dell’intero paese.
“Una giovane vita spezzata troppo presto”, ha dichiarato, sottolineando il dolore condiviso da cittadini, amici e familiari.
Un elemento che emerge: la pericolosità delle strade arginali
Non è il primo incidente che avviene lungo le strade arginali del Po.
Questi tratti, spesso stretti e privi di protezioni adeguate, possono diventare particolarmente pericolosi in caso di velocità elevata o perdita di controllo.
La tragedia di Rita Ugolini riporta l’attenzione su un tema concreto: la sicurezza di queste arterie, frequentate quotidianamente ma spesso sottovalutate.
È proprio questo il punto che emerge con forza: non solo un incidente, ma un contesto che può amplificare le conseguenze di ogni errore.

