Dopo settimane di tensioni e polemiche, la FIFA parla di incontro “costruttivo” con la federazione iraniana. Sul web torna il tema azzurro
La FIFA prova ad abbassare la tensione attorno al caso Iran e lo fa dopo un faccia a faccia che viene definito “costruttivo” dal segretario generale Mattias Grafstrom.
L’incontro con il presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, arriva in un momento delicatissimo, tra tensioni geopolitiche, dubbi sui visti e polemiche internazionali legate alla partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali.
“Non vediamo l’ora di accoglierli”, ha dichiarato Grafstrom durante una visita a Istanbul.
Parole che vengono interpretate come un chiaro segnale di apertura dopo settimane di indiscrezioni e timori su possibili scenari clamorosi.
Le tensioni dopo gli attacchi e il nodo Stati Uniti
La posizione dell’Iran era finita sotto attenzione internazionale dopo gli attacchi sferrati alla fine di febbraio da Stati Uniti e Israele.
Una situazione che aveva inevitabilmente riacceso dubbi anche sulla presenza della nazionale iraniana al torneo, soprattutto considerando che alcune partite della fase a gironi dovrebbero disputarsi proprio negli Stati Uniti.
Nel frattempo erano emersi anche problemi diplomatici legati ai visti.
A Mehdi Taj, presidente della federazione iraniana, sarebbe stato negato l’ingresso in Canada per presunti legami con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.
La FIFA: “Continueremo il dialogo”
Nonostante il clima teso, Grafstrom ha parlato di un confronto positivo.
“Abbiamo discusso di tutte le questioni rilevanti”, ha spiegato, evitando però di entrare nei dettagli.
La FIFA sembra quindi voler mantenere aperto il dialogo con la federazione iraniana per evitare ulteriori escalation attorno a una delle nazionali più discusse del torneo.
E proprio queste dichiarazioni stanno già facendo discutere tifosi e osservatori internazionali.
Sul web torna il tema del possibile ripescaggio dell’Italia
Nelle ultime settimane si era parlato moltissimo anche di un possibile scenario clamoroso: l’eventuale esclusione dell’Iran dai Mondiali e un ipotetico ripescaggio dell’Italia, eliminata dalla Bosnia ai play off.
Una teoria rilanciata dopo le tensioni geopolitiche e i dubbi diplomatici legati alla partecipazione iraniana.
Al momento, però, la nazionale asiatica sembra intenzionata a fare il possibile per volare verso gli States e partecipare ai mondiali guadagnati sul campo in maniera perentoria. La Nazionale ha qualità per andare oltre il primo turno.
E proprio le parole di Grafstrom sembrano andare nella direzione opposta, rafforzando l’idea che la FIFA stia lavorando per confermare regolarmente la presenza dell’Iran ai Mondiali. Nelle more anche gli Emirati Arabi Uniti seguono con attenzione gli sviluppi della situazione. Per questioni continentali potrebbe essere la principale candidata al ripescaggio in caso di rinuncia da parte dell’Iran.
Quando esordirà l’Iran
La nazionale iraniana dovrebbe debuttare il 15 giugno contro la Nuova Zelanda.
Ma al di là dell’aspetto sportivo, il caso continua a restare estremamente delicato sul piano politico e diplomatico.
Ed è per questo che il faccia a faccia tra FIFA e federazione iraniana viene visto come un passaggio importante per evitare ulteriori tensioni nei mesi che precedono l’inizio del torneo.

