La richiesta alla FIFA: partite lontano dagli Stati Uniti
L’Iran non ha ancora la certezza di partecipare ai prossimi Mondiali. Il nodo centrale riguarda la sicurezza negli Stati Uniti, dove il Team Melli dovrebbe disputare le gare del girone.
Il ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donyamali, ha confermato che è stata avanzata alla FIFA una richiesta ufficiale: spostare le partite dal territorio statunitense al Messico.
“Non abbiamo ancora ricevuto risposta”, ha spiegato, sottolineando che la squadra sarà comunque pronta, ma la decisione finale spetterà al governo.
Le tensioni con gli Usa e le parole di Trump
A pesare sulla situazione sono anche le dichiarazioni di Donald Trump, che aveva definito la partecipazione dell’Iran “non opportuna” per motivi di sicurezza.
Parole giudicate “contraddittorie e incoerenti” dal ministro iraniano, che ha ribadito come, secondo le normative FIFA, la sicurezza debba essere garantita dal Paese ospitante.
Al momento, però, Teheran ritiene “molto bassa” la possibilità di giocare negli Stati Uniti senza garanzie concrete.
Il girone e le sedi previste
L’Iran è inserito nel girone G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.
Le partite, da calendario, dovrebbero disputarsi tra Los Angeles e Seattle.
Un eventuale spostamento in Messico cambierebbe completamente la logistica del torneo per la nazionale iraniana.
Cosa succede se l’Iran rinuncia
Nel caso estremo di rinuncia, la decisione spetterebbe alla FIFA, che secondo il regolamento può scegliere il sostituto a propria discrezione.
Si è parlato anche di un possibile ripescaggio dell’Italia, attualmente 12ª nel ranking, ma si tratta di uno scenario al momento remoto ma non del tutto da escludere.
Chi potrebbe prendere il posto dell’Iran
L’ipotesi più concreta è che il posto venga assegnato a una nazionale asiatica.
In questo scenario, gli Emirati Arabi Uniti potrebbero essere i principali candidati, dopo il percorso di qualificazione dell’Iraq.
Una decisione ancora aperta
La vicenda resta in evoluzione. Tutto dipenderà dalle garanzie di sicurezza offerte e dalle valutazioni politiche del governo iraniano.
Nel frattempo, la FIFA è chiamata a una decisione delicata che potrebbe avere ripercussioni sull’intero torneo. L’Iran è inserito nel girone G con Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto.

