Cambia il capo di accusa per il 55enne aggressore
Speranze finite per Manfred Rigger. L’imprenditore di 66 anni, rimasto gravemente ferito lo scorso 28 maggio dopo un’aggressione avvenuta all’esterno di un bar a Cardano, in Alto Adige, è morto dopo tredici giorni di ricovero nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Bolzano.
La sua vicenda aveva profondamente colpito la comunità locale. Quella che inizialmente era apparsa come una discussione degenerata in pochi istanti si è trasformata in una tragedia con conseguenze drammatiche. Rigger non è mai riuscito a riprendersi dalle gravissime lesioni riportate alla testa dopo la caduta sull’asfalto.
Lo schiaffo improvviso e la caduta fatale
Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri, l’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 28 maggio all’esterno del bar situato presso l’area di servizio Q8 di Cardano.
Lì Manfred Rigger avrebbe incrociato Markus Dorfmann, 55 anni. Tra i due sarebbe scoppiato un acceso confronto legato a vecchie questioni mai completamente risolte. Nel corso della discussione, il 55enne avrebbe improvvisamente sferrato un violento schiaffo all’altezza dell’orecchio dell’imprenditore.
Il colpo avrebbe fatto perdere l’equilibrio alla vittima, che è caduta all’indietro battendo violentemente la testa sul manto stradale. Le condizioni del sessantaseienne sono apparse subito gravissime e i soccorritori lo hanno trasferito d’urgenza all’ospedale di Bolzano, dove è rimasto ricoverato in prognosi riservata fino al decesso avvenuto ieri.
La fuga e l’arresto del presunto aggressore
Dopo l’aggressione, mentre i presenti cercavano di prestare soccorso all’uomo ferito e lanciavano l’allarme al 112, il presunto responsabile si sarebbe allontanato in bicicletta nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
La fuga, però, sarebbe durata poco. I militari dell’Arma lo hanno rintracciato poco dopo all’interno della sua abitazione e lo hanno arrestato.
Durante l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, Markus Dorfmann si è avvalso della facoltà di non rispondere. Da allora si trova detenuto nel carcere di Bolzano in regime di custodia cautelare.
Con la morte della vittima cambia l’accusa
Il decesso di Manfred Rigger modifica ora in maniera sostanziale il quadro giudiziario.
L’uomo era stato inizialmente arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Dopo la morte dell’imprenditore, la Procura dovrà ridefinire il capo d’imputazione e l’ipotesi investigativa più probabile diventa quella di omicidio preterintenzionale.
Gli inquirenti continueranno ad approfondire ogni aspetto della vicenda per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le responsabilità dell’aggressione che ha portato alla morte del sessantaseienne.
Chi era Manfred Rigger
Manfred Rigger era molto conosciuto tra Bolzano e Cornedo all’Isarco, dove viveva con la famiglia. Era titolare di un’azienda specializzata nel trasporto di bevande nel Nord Italia ed era considerato una figura stimata nel territorio.
La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nella comunità locale, ancora sotto shock per una tragedia nata da una lite e culminata con la morte di un uomo dopo quasi due settimane di agonia.

