Davide Paglialunga e Pietro BorsiniDavide Paglialunga e Pietro Borsini

La Procura di Ancona indaga per duplice omicidio stradale dopo il frontale sulla strada dell’Aspio

Le Marche si svegliano ancora una volta nel dolore dopo il tragico incidente avvenuto all’alba sulla strada dell’Aspio, tra la Baraccola e Osimo. Il bilancio è diventato ancora più pesante con la morte di Pietro Borsini, 20 anni, deceduto all’ospedale regionale di Torrette dopo ore di disperati tentativi di salvarlo.

Nello schianto aveva già perso la vita Davide Paglialunga, 21 anni, giovane calciatore di Polverigi molto conosciuto nell’ambiente sportivo locale. Qualche giorno fa aveva firmato il rinnovo per giocare la prossima stagione con la Jesina.

L’incidente all’alba sulla strada dell’Aspio

Lo schianto è avvenuto nelle prime ore del mattino e ha coinvolto una Opel con a bordo quattro giovani e una Fiat Punto guidata da un 31enne di Osimo.

Secondo quanto emerso finora, si sarebbe trattato di un violento impatto frontale. Le cause restano ancora da chiarire e saranno gli accertamenti disposti dalla Procura a stabilire l’esatta dinamica.

Alla guida della Opel c’era Davide Paglialunga. Accanto a lui viaggiavano Pietro Borsini e altri due ragazzi di 21 anni, rimasti feriti ma non in pericolo di vita.

Il conducente della Fiat Punto è invece ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Torrette.

Pietro Borsini morto dopo ore di lotta

Dopo il violento impatto, Pietro Borsini era stato estratto dall’abitacolo in condizioni gravissime.

Le sue condizioni erano apparse subito critiche e nelle ore successive il quadro clinico si è ulteriormente aggravato fino al decesso avvenuto all’ospedale regionale di Ancona.

Con la sua morte il bilancio della tragedia sale a due vittime, entrambe giovanissime.

La Procura apre un’inchiesta

La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo per duplice omicidio stradale, al momento contro ignoti.

Gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri del Reparto Operativo, che stanno analizzando tutti gli elementi utili per ricostruire quanto accaduto.

I due veicoli coinvolti sono stati sequestrati. Tra gli aspetti al vaglio degli investigatori vi sono l’eventuale invasione di corsia da parte di uno dei mezzi e la possibile velocità sostenuta al momento dell’impatto.

Per il corpo di Davide Paglialunga non sarebbe prevista l’autopsia, poiché le cause del decesso appaiono compatibili con le conseguenze dirette dell’incidente.

La storia di Davide e del padre Roberto

Oltre alla tragedia della strada, a colpire profondamente la comunità marchigiana è la storia personale di Davide Paglialunga.

Il giovane aveva perso il padre Roberto Paglialunga nel 2020, quando aveva appena 49 anni.

Roberto, operaio metalmeccanico di Castelfidardo, stava affrontando una grave malattia ma aveva un sogno: vedere il figlio crescere nel calcio.

Davide era considerato uno dei ragazzi più promettenti del settore giovanile locale. Dopo essersi messo in evidenza con la Giovane Ancona, era arrivata anche l’opportunità di vestire la maglia dell’Ascoli.

Pochi giorni prima della morte, Roberto riuscì a raggiungere lo stadio per assistere al debutto del figlio nelle giovanili bianconere. Un momento che raccontò con orgoglio ad amici e conoscenti.

Il giorno successivo le sue condizioni peggiorarono fino al ricovero che precedette la sua scomparsa.

Cinque anni dopo, la sorte ha colpito ancora quella famiglia. Una vicenda che oggi lascia sgomenta un’intera comunità e che rende ancora più doloroso il ricordo di Davide, ragazzo apprezzato dentro e fuori dal campo.

Una comunità sotto choc

Tra Polverigi, Osimo e Ancona sono ore di dolore e vicinanza alle famiglie delle vittime.

Messaggi di cordoglio stanno arrivando dal mondo del calcio locale, dagli amici e da quanti avevano conosciuto Davide e Pietro.

Mentre la Procura continua il proprio lavoro per accertare eventuali responsabilità, resta il vuoto lasciato da due giovani vite spezzate troppo presto in una delle giornate più drammatiche vissute recentemente sulle strade marchigiane.

Oggi quella storia torna dolorosamente d’attualità mentre amici, compagni di squadra e familiari cercano di fare i conti con una perdita che appare difficile da accettare.

Una domenica di sangue sulle strade marchigiane

L’incidente dell’Aspio si inserisce in una giornata particolarmente drammatica per le Marche.

Nelle stesse ore un altro grave schianto nel Maceratese ha provocato due morti e diversi feriti, mentre nella serata di domenica un ragazzo di 17 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente motociclistico lungo la Cameranense, ad Ancona.

Un bilancio pesantissimo che riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e lascia dietro di sé famiglie distrutte dal dolore.

Ad Ancona, intanto, il ricordo di Davide Paglialunga e Pietro Borsini resta affidato ai messaggi di cordoglio che continuano ad arrivare da amici, società sportive e semplici cittadini. Due vite spezzate troppo presto, unite da una passione comune e da un destino tragico consumatosi in pochi istanti su una strada che non dimenticherà facilmente quanto accaduto.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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