Luigi Cavallari è stato individuato dai sommozzatori della Polizia a circa un chilometro dal punto della scomparsa
Si è conclusa dopo oltre un mese la lunga e drammatica attesa per la famiglia della ministra Eugenia Roccella. I sommozzatori della Polizia di Stato hanno recuperato il corpo del marito Luigi Cavallari, scomparso lo scorso 27 giugno nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo, dopo essersi tuffato durante una gita in barca.
Il corpo è stato individuato a circa un chilometro dal punto in cui era stato visto l’ultima volta e a una ventina di metri dalla riva, mettendo così fine a settimane di ricerche incessanti.
Ricerche senza sosta per oltre un mese
Dal giorno della scomparsa le operazioni non si sono mai fermate. Il coordinamento è stato affidato alla Prefettura di Viterbo, mentre sul campo hanno lavorato senza interruzioni Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.
Alle ricerche hanno preso parte nuclei specializzati provenienti da diverse città italiane, tra cui Napoli, Milano e Taranto, insieme ai soccorritori acquatici del territorio, ai topografi del comando provinciale di Viterbo e all’unità TAS, specializzata nell’elaborazione di dati geografici e cartografici.
Sonar, robot e droni per scandagliare il fondale
Le operazioni sono risultate particolarmente difficili a causa delle caratteristiche del lago di Vico. I fondali, profondi e ricoperti di fango, uniti alla scarsissima visibilità già a pochi metri di profondità, hanno reso necessario l’impiego di tecnologie avanzate.
Per scandagliare l’area sono stati utilizzati sonar di ultima generazione, robot subacquei, droni, moto d’acqua e mezzi specializzati, strumenti indispensabili per affrontare un ambiente estremamente complesso.
La perseveranza delle squadre di soccorso ha infine consentito il ritrovamento del corpo, chiudendo una delle ricerche più impegnative degli ultimi mesi.
Il dolore della ministra Eugenia Roccella
Poco dopo il ritrovamento, la ministra Eugenia Roccella ha affidato il proprio dolore a una dichiarazione di ringraziamento rivolta a tutte le persone coinvolte nelle operazioni.
“Si chiude oggi un periodo di straziante attesa. Desidero ringraziare dal profondo del cuore la squadra che con tanta umanità e dedizione ha cercato il mio amato Luigi fino al suo ritrovamento.”
La ministra ha poi espresso gratitudine alla Prefettura di Viterbo, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza e agli abitanti di Ronciglione, definendoli “una grande famiglia”.
“Il dolore resta, ma possiamo salutarlo”
Nel suo messaggio, Roccella ha sottolineato come il ritrovamento non possa cancellare il dolore della perdita, ma restituisca alla famiglia la possibilità di vivere il momento dell’ultimo saluto.
“Aver ritrovato Luigi non lenisce la sofferenza del distacco, ma restituisce a me, ai nostri figli, ai familiari e alle tante persone che l’hanno conosciuto e amato la possibilità di quella ‘corrispondenza d’amorosi sensi’ che è il legame profondo tra i vivi e chi non è più in questo mondo.”
Parole che chiudono una vicenda segnata da oltre un mese di speranze, attese e ricerche senza sosta, conclusasi con il ritrovamento del corpo di Luigi Cavallari nelle acque del lago di Vico.

