Sara CurtisSara Curtis

A Parigi la piemontese classe 2006 domina la finale e ritocca ancora il primato mondiale: 26”56, dopo il 26”63 firmato in semifinale

Sara Curtis è ancora più veloce. Agli Europei di nuoto di Parigi, l’azzurra ha conquistato la medaglia d’oro nei 50 metri dorso e lo ha fatto riscrivendo per la seconda volta in meno di 24 ore il record del mondo. Dopo il primato di 26”63 stabilito in semifinale, la piemontese ha abbassato ulteriormente il limite, fermando il cronometro a 26”56.

Una prestazione straordinaria per la classe 2006, che ha dominato la finale davanti alla francese Mary-Ambre Moluh, argento in 27”06, e alla britannica Lauren Cox, bronzo in 27”15.

Curtis, un altro record dopo quello in semifinale

La gara di Sara Curtis era particolarmente attesa dopo l’impresa della semifinale. L’azzurra era entrata nella storia appena il giorno prima, cancellando il precedente record mondiale dei 50 dorso con il tempo di 26”63.

Ma evidentemente non era ancora il limite della giovane piemontese.

In finale Curtis è partita forte, sfruttando una partenza e una fase subacquea ancora una volta straordinarie. La nuotata è rimasta efficace fino all’arrivo e il cronometro ha regalato un’altra sorpresa: 26”56, sette centesimi meglio del tempo realizzato in semifinale.

Non solo oro europeo, dunque, ma anche nuovo record del mondo assoluto, oltre ai primati europeo e dei campionati.

Una vittoria costruita anche sulle emozioni

Dopo l’arrivo Curtis ha raccontato di aver fatto fatica a gestire l’enorme emozione provocata dal record del giorno precedente.

«Sono veramente contenta, è stata dura gestire le emozioni da record di ieri. Ho faticato ad addormentarmi», ha raccontato l’azzurra.

La finale, però, ha richiesto concentrazione e capacità di lasciarsi alle spalle quanto accaduto in semifinale. Curtis ha cercato di rimanere dentro la gara fino all’ultimo metro, accelerando proprio nella parte conclusiva.

«Ho cercato di giocarmela fino alla fine e ad accelerare agli ultimi metri. È assurdo, un’altra follia», ha detto ancora la campionessa.

Un’altra follia, appunto. Perché dopo aver stabilito il record mondiale, Curtis è riuscita immediatamente a migliorare il proprio stesso primato.

Il pensiero alla famiglia: «Devo tutto a loro»

La vittoria ha avuto anche un significato speciale per Curtis, che ha rivolto il pensiero alla sua famiglia.

«Mamma ballava? Potessi portarli con me sul mio podio… devo tutto a loro. Non vedo l’ora di abbracciarli», ha raccontato con emozione.

La crescita della giovane nuotatrice è stata particolarmente significativa anche dopo l’esperienza negli Stati Uniti. Curtis ha ricordato quanto fosse importante per lei questo obiettivo: «Da quando sono andata in Virginia per allenarmi pensavo solo a questo, è un obiettivo immenso».

Ora quel progetto si è trasformato in una medaglia d’oro europea accompagnata da un doppio record mondiale.

Il nuovo podio europeo dei 50 dorso

Alle spalle dell’azzurra si è piazzata Mary-Ambre Moluh, che ha chiuso in 27”06, mentre il bronzo è andato alla britannica Lauren Cox in 27”15.

Per Curtis, invece, è arrivato il primo titolo europeo nella specialità con una prestazione che conferma la sua crescita tra le grandi protagoniste del nuoto internazionale.

La finale di Parigi ha così aggiunto un’altra pagina alla straordinaria giornata vissuta dall’azzurra: prima il record del mondo, poi l’oro e infine un nuovo record del mondo.

A soli 20 anni, Sara Curtis ha già dimostrato di poter trasformare una grande promessa in una protagonista assoluta della piscina. E il margine per continuare a migliorare, dopo quanto visto a Parigi, sembra tutt’altro che esaurito.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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