La conduttrice e imitatrice ha mostrato sui social il risultato del percorso iniziato a maggio: «Costanza, volontà e determinazione»
Quei jeans erano rimasti nell’armadio per un anno. Poi Francesca Manzini ha deciso di riprovarli e quella prova è diventata il modo più immediato per mostrare ai follower quanto sia cambiato il suo corpo negli ultimi mesi: 16 chili persi da maggio a oggi.
La conduttrice e imitatrice ha condiviso sui social il momento, spiegando però di non voler trasformare il proprio percorso in una ricetta valida per tutti. Anzi, uno dei primi chiarimenti riguarda proprio i medicinali utilizzati oggi da molte persone per il diabete e la gestione dell’obesità.
«Questi jeans non li mettevo da un anno, guardate», ha raccontato nelle sue storie Instagram. Poi ha indicato quelli che considera i suoi punti fermi: «Costanza, volontà e determinazione, ma anche disciplina».
Il prima e dopo raccontato attraverso un paio di jeans
Più che la bilancia, a raccontare la trasformazione è stato proprio quel vecchio paio di jeans che non riusciva più a indossare.
Il cambiamento era già apparso in alcune immagini pubblicate durante l’estate, ma questa volta la 39enne ha scelto un confronto molto concreto, mostrando ai follower il risultato raggiunto dopo mesi di lavoro.
Un percorso che, nelle sue parole, non è stato costruito attraverso una scorciatoia o la ricerca di un risultato immediato. La Manzini ha infatti spiegato di essersi affidata a professionisti per modificare il proprio regime alimentare e ritrovare un equilibrio con il corpo.
Il tema è particolarmente delicato per lei, perché il rapporto con il peso non rappresenta soltanto una questione estetica. Nel corso degli anni ha raccontato pubblicamente una storia personale fatta anche di difficoltà e di un lungo percorso per stare meglio.
“Non c’è Ozempic, non c’è Wegovy”
La domanda sui farmaci è arrivata quasi inevitabilmente e la conduttrice ha scelto di anticiparla.
«Non c’è Ozempic, non c’è Wegovy, ma nemmeno Mounjaro, nulla», ha chiarito l’ex gieffina, spiegando di non aver utilizzato questi medicinali per ottenere il dimagrimento.
Il messaggio rivolto ai follower è stato soprattutto un invito alla prudenza. Nessun farmaco, ha sottolineato, dovrebbe essere assunto senza controllo medico.
«Se volete medicinali, ricordatevi di prenderli sempre e solo sotto prescrizione medica», ha aggiunto, prima di ribadire un concetto che considera fondamentale: «La salute è una cosa sacra».
La stessa Manzini aveva già raccontato di essersi affidata a figure professionali, tra cui un endocrinologo e uno psicoterapeuta, affrontando il tema del peso da una prospettiva molto più ampia rispetto alla semplice perdita di chili.
Il passato e il rapporto difficile con il proprio corpo
Dietro la trasformazione fisica ci sono infatti esperienze che l’imitatrice ha raccontato negli anni.
Nell’aprile 2025, ospite de La Volta Buona, aveva parlato dei disturbi alimentari affrontati durante l’adolescenza, raccontando il passaggio dall’anoressia alla bulimia.
La separazione dei genitori era stata vissuta come un evento profondamente doloroso e aveva avuto conseguenze anche sul rapporto con il cibo. In una fase particolarmente difficile era arrivata a pesare 47 chili e aveva avuto bisogno di cure.
Successivamente era arrivata la bulimia e un percorso lungo e complesso per recuperare un rapporto più equilibrato con il proprio corpo.
Per questo oggi il messaggio è lontano dall’idea di una semplice sfida estetica. La perdita di peso viene raccontata come parte di un percorso personale nel quale salute, consapevolezza e supporto professionale hanno un ruolo centrale.
Le pressioni sul fisico ai tempi di Striscia
Il tema del corpo era tornato al centro delle sue dichiarazioni anche nelle scorse settimane, quando la conduttrice aveva raccontato di avere subito bodyshaming e pressioni sul proprio aspetto durante il periodo in cui conduceva Striscia la Notizia.
Aveva precisato che le persone alle quali attribuiva quelle pressioni erano stylist esterne al programma e non facevano parte del gruppo interno di Striscia.
Secondo il suo racconto, le richieste riguardavano non soltanto il peso, ma anche il volto e l’eventualità di ricorrere a interventi estetici.
«Mi fecero mobbing e bodyshaming, non all’interno di Striscia, ma fuori», aveva raccontato durante Morning News.
La Manzini aveva anche spiegato di essersi sentita spinta a dimagrire per essere considerata all’altezza del ruolo. Una ricostruzione che aveva accompagnato con una precisazione netta su Antonio Ricci, dal quale, secondo quanto riferito, aveva ricevuto invece un messaggio completamente diverso.
“Ricci mi disse che gli andavo benissimo così”
Il patron di Striscia la Notizia, secondo il racconto della conduttrice, non avrebbe mai messo il suo aspetto fisico al centro del giudizio professionale.
«Antonio Ricci, invece, mi disse che gli andavo benissimo così», aveva raccontato, spiegando che per lui contavano soprattutto la freschezza, la capacità di improvvisare e le qualità professionali.
È un elemento che assume particolare significato alla luce delle dichiarazioni più recenti. Il nuovo cambiamento fisico, infatti, non viene presentato come una risposta alle critiche ricevute in passato né come il raggiungimento di un modello estetico.
L’obiettivo dichiarato è piuttosto quello di stare meglio.
I 16 chili persi non sono il punto di arrivo
Il numero è diventato inevitabilmente il dato più evidente: 16 chili in meno da maggio.
Ma il racconto affidato ai social va oltre la cifra. Quei jeans tornati a vestire dopo un anno sono diventati l’immagine di una fase nuova, costruita attraverso disciplina e costanza.
Dopo l’esperienza nella Casa del Grande Fratello Vip e le difficoltà raccontate pubblicamente nel rapporto con il proprio corpo, la conduttrice sembra voler mettere al centro soprattutto un concetto: non esiste una “dieta della Manzini” da imitare, ma un percorso personale da affrontare con l’aiuto delle figure competenti.
E proprio per questo, accanto alla fotografia dei 16 chili persi, resta il messaggio che ha voluto affidare ai follower: il dimagrimento può essere un obiettivo, ma la salute viene prima del numero sulla bilancia.

