Lo straziante salute di Catherine e Nathan ai figliCatherine e Nathan con i figli

Sospeso il trasferimento deciso a marzo

La priorità, per i giudici, resta una sola: la stabilità dei bambini.

Per questo il Tribunale per i minorenni de L’Aquila ha deciso di fermare il trasferimento dei bimbi della famiglia del bosco, accogliendo le indicazioni arrivate dagli operatori che li seguono da mesi nella casa famiglia dove sono ospitati.

Una scelta che segna un passaggio importante nel caso, perché modifica quanto stabilito in precedenza, quando era stato disposto lo spostamento dei minori e l’allontanamento della madre, Catherine.


La decisione dei giudici

A convincere i magistrati sono state le relazioni più recenti di educatori e assistenti sociali.

Secondo quanto riportato, i bambini oggi appaiono sereni, inseriti e in equilibrio, sia nella vita quotidiana sia nel percorso scolastico.

Dopo un iniziale momento di forte emozione legato al distacco dalla madre, la situazione si sarebbe rapidamente stabilizzata.

All’interno della struttura — si legge nei documenti — il clima è tornato “disteso e privo di tensioni”.


Il nodo Catherine

Diversa la valutazione sulla madre.

Nelle relazioni viene sottolineato come, prima dell’allontanamento, il comportamento della donna avrebbe inciso negativamente sull’equilibrio della comunità, creando tensioni anche con gli altri ospiti.

Un elemento che ha pesato nella scelta di mantenere i minori dove si trovano attualmente, almeno in questa fase.


Il ruolo del padre

A rafforzare la decisione del Tribunale è stata anche la posizione del padre, Nathan.

Attraverso il consolato britannico, l’uomo aveva chiesto esplicitamente che i figli restassero nella struttura, ritenuta al momento la soluzione più adeguata per il loro benessere.

Una linea che i giudici hanno ritenuto coerente con quanto emerso dalle verifiche sul campo.


Il primo incontro dopo un mese

Nel frattempo, si è aperto uno spiraglio sul fronte familiare.

Dopo settimane di contatti limitati alle videochiamate, Catherine ha potuto incontrare di nuovo i figli di persona.

L’incontro, avvenuto nella casa famiglia, è durato oltre cinque ore ed è stato seguito da assistenti sociali ed educatori, oltre che dalla garante regionale per l’infanzia.

Un momento delicato, gestito sotto stretta osservazione.


I prossimi passi

Al momento non esiste ancora una decisione definitiva sul futuro dei minori.

La permanenza nella struttura resta una soluzione temporanea, in attesa degli sviluppi del procedimento.

Non è escluso che venga definito un calendario di incontri per la madre, simile a quello già previsto per il padre, nel tentativo di mantenere un equilibrio tra tutela dei bambini e rapporti familiari.


Un equilibrio ancora fragile

Il quadro resta complesso.

Da una parte la necessità di garantire stabilità ai minori, dall’altra il tentativo di ricostruire un rapporto con la madre.

Per ora, la linea dei giudici è chiara:

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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