Il sindaco: ‘Un dramma che scuote la comunità, ci stringiamo intorno alla famiglia’
Un dramma familiare si è consumato nella tarda serata di venerdì 29 agosto a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena. Intorno alle 22:00, all’interno di un’abitazione di via Biondo, un 23enne di origine cingalese ha aggredito con un coltello il padre, la madre e la sorella quindicenne.
Secondo le prime ricostruzioni, la lite è scoppiata per motivi ancora da chiarire. L’aggressore ha colpito ripetutamente i familiari, provocando ferite serie ma non mortali. Il giovane è stato bloccato dai carabinieri della Compagnia di Sassuolo e della stazione di Castelnuovo, giunti sul posto insieme ai sanitari del 118. All’arrivo delle forze dell’ordine, il ragazzo si trovava ancora nell’abitazione: è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato nei confronti dei genitori e di lesioni aggravate nei confronti della sorella.
Le condizioni delle vittime
Le conseguenze più gravi hanno riguardato la madre, 42 anni, colpita al collo e all’addome, e la sorella minorenne, ferita al dorso e a una mano. Entrambe sono state trasportate d’urgenza all’ospedale di Baggiovara, dove si trovano ricoverate in terapia intensiva con prognosi riservata.
Il padre, 57 anni, ha riportato ferite all’addome e al dorso: è stato trasferito in elicottero al policlinico Maggiore di Bologna. Le sue condizioni vengono definite di media gravità. Nessuno dei tre, confermano i medici e la Procura di Modena, è attualmente in pericolo di vita.
L’indagine e i rilievi
“Si sentivano delle urla micidiali. Io e mio marito siamo arrivati intorno alle 23:00 che eravamo andati a mangiare la pizza. Quello che è successo veramente non lo so dire. É la prima volta che accade un episodio del genere qui” – ha detto una vicina nel raccontare quanto accaduto nell’appartamento di Castelnuovo Rangone. Il coltello a serramanico utilizzato per l’aggressione è stato sequestrato insieme all’appartamento. La Procura ha chiesto la convalida dell’arresto e proseguono gli accertamenti per chiarire la dinamica esatta dei fatti e soprattutto le ragioni che hanno portato il giovane a un gesto tanto violento.
La comunità sotto shock
Il trambusto in via Biondo e il rapido diffondersi della notizia hanno scosso l’intero paese. Il sindaco di Castelnuovo Rangone, Massimo Paradisi, è intervenuto con un messaggio sui social per rassicurare i cittadini e sottolineare la gravità dell’episodio:
“Si tratta di un dramma familiare che scuote la nostra comunità, che si stringe intorno alle vittime di questa tragedia sfiorata. Fortunatamente nessuno è in pericolo di vita. La famiglia, residente da molti anni sul nostro territorio, sta attraversando fragilità e problemi che ognuno di noi può solo immaginare”.
Secondo quanto riferito, i genitori lavoravano da tempo come custodi di una villa della zona. La famiglia vive in Italia da oltre vent’anni ed era ben conosciuta a Castelnuovo Rangone.
L’episodio ha riportato alla memoria altre vicende di violenza domestica che negli ultimi anni hanno segnato il territorio emiliano. Le autorità locali sottolineano la necessità di tenere alta l’attenzione sui segnali di disagio e conflitto all’interno delle famiglie, affinché drammi simili possano essere prevenuti.