Il ritrovamento e le ricerche
A segnalare la presenza di resti umani è stato domenica scorsa un escursionista impegnato nella ricerca di funghi in un’area boschiva tra Sora e Broccostella (Ciociaria). I primi resti rinvenuti — poi approfonditi con una massiccia battuta — includevano parti anatomiche in avanzato stato di decomposizione. I successivi rilievi, con l’ausilio di unità cinofile molecolari, hanno portato al recupero della testa, del busto e di ulteriori frammenti ossei.
Le forze impegnate e i materiali sequestrati
All’attività di sopralluogo hanno partecipato la Polizia di Frosinone, la Polizia Scientifica di Roma e il personale della Squadra Cinofili di Malpensa; protagonista delle ricerche è stato il cane molecolare denominato Luna. I resti raccolti nella località denominata Schito sono stati prelevati e trasferiti nella Sala Mortuaria dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, come disposto dal Procuratore della Repubblica, Carlo Fucci, per le perizie medico-legali.
L’ipotesi Elvio Delicata, gli elementi raccolti e i dubbi
Secondo gli inquirenti i resti potrebbero appartenere a Elvio Delicata, un uomo di circa 60 anni scomparso lo scorso 2 luglio. Tra gli oggetti recuperati sul posto figurano una maglietta verde, un bermuda di jeans e una scarpa da ginnastica marca Saucony. Pur se alcuni capi mostrati ai familiari non corrispondono esattamente alla descrizione dell’abbigliamento che Delicata indossava abitualmente, l’elemento della calzatura è ritenuto significativo: per questo motivo i carabinieri hanno proceduto all’acquisizione del telefono cellulare dello scomparso, rimasto a casa della madre, per verificare possibili contatti e appuntamenti recenti.
Il ruolo del medico legale e il test del Dna
La Procura di Cassino ha conferito l’incarico a un medico legale per le analisi sul materiale biologico: l’estrazione del profilo di Dna sarà determinante per la comparazione con quello dei familiari e per attribuire con certezza un nome ai resti. Sarà inoltre compito del perito ricostruire, quando possibile, la dinamica e le cause del decesso.
Un’area già segnata da casi di cronaca
La zona boschiva interessata, tristemente ribattezzata “il bosco degli orrori” nella memoria collettiva locale, è già stata teatro di altri fatti di cronaca nera: nel passato sono stati ritrovati corpi vittime di delitti che hanno segnato la comunità. Questo contesto rende particolarmente sensibile e attenta la gestione investigativa dell’attuale scoperta.
Le indagini proseguono a ritmo serrato: gli esami forensi e il test del Dna sono attesi nelle prossime ore e saranno l’unico elemento capace di confermare l’identità dei resti. Nel frattempo le autorità mantengono riserbo sulle ipotesi investigative, mentre i familiari attendono risposte certe sul destino della persona scomparsa.