Sei italiani ancora dispersi dopo il rogo in Svizzera
Sale l’angoscia per le famiglie italiane coinvolte nella tragedia di Crans-Montana, dove un incendio devastante ha colpito il locale Le Constellation durante la notte di Capodanno. Secondo quanto riferito dall’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, sono sei gli italiani attualmente considerati dispersi, mentre non è ancora disponibile una lista ufficiale delle persone coinvolte fornita dalle autorità svizzere.
La situazione resta fluida e drammatica: molti dei feriti non sono ancora identificabili, mentre il bilancio definitivo delle vittime non è stato confermato a causa delle gravi condizioni dei corpi recuperati. Le fiamme sarebbero partite dalle candele scintillanti in bottiglie di champagne.
L’appello delle famiglie: “Aiutateci a ritrovare i nostri figli”
Tra i dispersi figura Giovanni Tamburi, 16 anni, in vacanza a Crans-Montana con il padre. A lanciare l’appello è stata la madre, Carla Masiello, che ha chiesto pubblicamente notizie del figlio attraverso i media.
Un altro nome che emerge è quello di Emanuele Galleppini, 17 anni, nato a Genova e residente da tempo a Dubai. Il ragazzo si trovava nel locale al momento dell’incendio. Il padre ha lanciato un appello tramite Tgcom, chiedendo informazioni a chiunque possa aver visto il figlio.
Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, risultano dispersi anche altri due minorenni italiani, tra cui Riccardo Minghetti e Chiara Costanzo, entrambi milanesi. “Ho parlato con il padre di Chiara – ha spiegato Tajani – risulta dispersa, ma potrebbe trovarsi tra i feriti non ancora identificati”.
🇨🇭🔥 FLASH | L’incendie aurait bien démarré à cause de bougies étincelles sur des bouteilles de champagne, révèle une image au départ de flammes. (BFMTV) https://t.co/HQocfA9xoO pic.twitter.com/WzCXwGnfRM
— Cerfia (@CerfiaFR) January 1, 2026
Identificazioni difficili: corpi carbonizzati e feriti senza documenti
Le operazioni di identificazione procedono con estrema difficoltà. “Purtroppo è difficilissimo riconoscere le vittime perché molte sono carbonizzate – ha dichiarato Tajani – serviranno settimane”. Il ministro ha aggiunto che diversi feriti sono ricoverati in terapia intensiva, sedati e privi di documenti, rendendo ancora più complessa la ricostruzione delle identità.
Per questo motivo l’Italia ha messo a disposizione propri esperti per supportare le autorità svizzere nelle operazioni di riconoscimento.
La Farnesina attiva l’unità di crisi
Il ministro degli Esteri ha annunciato di essere in costante contatto con le autorità svizzere e di aver già parlato con il presidente della Confederazione e con il ministro degli Esteri elvetico. È stata inoltre attivata una unità di crisi per assistere le famiglie e coordinare le operazioni di supporto.
“Stiamo facendo tutto il possibile – ha dichiarato Tajani – per ridurre questo tempo di angoscia per i familiari. È una situazione umanamente devastante”.
Una tragedia che scuote l’Italia
La tragedia di Crans-Montana continua a sconvolgere l’opinione pubblica italiana. L’incertezza sul destino dei dispersi, la giovane età delle vittime e la difficoltà delle operazioni di riconoscimento stanno trasformando l’attesa in un incubo per decine di famiglie.
Nelle prossime ore sono attesi nuovi aggiornamenti ufficiali dalle autorità svizzere e dalla Farnesina.

