Vittime italiane del rogo a Le Constellation: il doloroso rientro delle salme tra silenzio e lacrime
Il silenzio carico di dolore dell’aeroporto di Milano Linate ha accompagnato il rientro in Italia delle salme dei giovani italiani morti nella strage di Crans-Montana. A bordo di un C-130 dell’Aeronautica militare, partito da Sion, sono arrivati i feretri di cinque dei sei ragazzi deceduti nell’incendio del locale Le Constellation. Un rientro che ha assunto il valore di un abbraccio istituzionale e collettivo, ma soprattutto di un momento di verità umana, segnato dalle parole strazianti di familiari e amici.
L’arrivo a Linate e la presenza delle istituzioni
Ad attendere l’aereo di Stato c’erano le più alte cariche istituzionali: il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente del Senato Ignazio La Russa, oltre ai presidenti di Liguria ed Emilia-Romagna, Marco Bucci e Michele De Pascale, al capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano e al sottosegretario Alberto Barachini.
I feretri trasportati sono quelli di Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galleppini e Riccardo Minghetti. Da Milano, le salme hanno poi proseguito verso le città d’origine per l’ultimo saluto. Minghetti è stato invece accompagnato a Roma Ciampino, dove ad attenderlo c’erano anche i ministri Antonio Tajani e Andrea Abodi.
“Achille era salvo, poi è tornato indietro”
Tra le testimonianze più toccanti, quelle legate ad Achille Barosi, uno dei due giovani milanesi. La madre, Laura, parlando con i giornalisti ha pronunciato parole destinate a restare:
“Sono orgogliosa di essere italiana, e voi dovete esserlo”, ringraziando le autorità per il sostegno ricevuto.
A ricostruire gli ultimi istanti è stato lo zio, Michele Rescigno:
“Achille era riuscito a uscire senza un graffio. Poi si è accorto che mancava una ragazza a cui teneva. È tornato indietro per aiutarla, convinto di avere il tempo. Il destino ha deciso diversamente.” I
funerali saranno celebrati mercoledì 7 gennaio alle 11 nella Basilica di Sant’Ambrogio.
HIl dolore degli amici e delle comunità
Alla camera ardente si sono susseguite le voci spezzate di amici e compagni di scuola.
“Eravamo un gruppo unito, Achille portava sempre un sorriso per tutti. Siamo distrutti”, ha raccontato una compagna di liceo.
Un padre, uscendo con il figlio, ha aggiunto:
“Mio figlio era all’asilo con lui. È un colpo indescrivibile. Era un ragazzo eccezionale.”
“Ho rischiato di perdere tre fratelli”
Devastante anche il racconto della sorella di Giovanni Tamburi:
“Giovanni aveva proposto un drink a Le Constellation anche agli altri due miei fratelli. Ora dico che per fortuna non sono scesi. Ho quasi perso tre fratelli. Se fosse successo, non so come avrei potuto andare avanti.” – ha riferito Valentina. Le esequie del 16enne bolognese si terranno alle 11:00 di mercoledì 7 gennaio nella Cattedrale di San Pietro e saranno anche trasmesse in streaming sul sito della Diocesi.
Funerali, feriti e il bilancio italiano
I funerali di Chiara Costanzo si terranno a Milano mercoledì 7 gennaio alla chiesa Santa Maria delle Grazie, mentre a Genova, con camera ardente all’ospedale San Martino, è arrivata la salma del 17enne Emanuele Galleppini, accolta dalle autorità religiose e civili. Le esequie saranno officiate giovedì 8 gennaio. I funerali di Riccardo Minghetti si terranno nella mattinata di dopodomani nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma.
Il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha ricordato che 20 cittadini italiani sono stati coinvolti, con 14 feriti e 6 vittime, una delle quali ancora ricoverata in Svizzera:
“Questi ragazzi sono ormai un po’ tutti figli nostri.”

