Il 52enne Cristian Musu aveva tentato già il giorno prima di iscriversi.
Una richiesta respinta per due giorni consecutivi, poi il gesto estremo che ha sconvolto Mulinu Becciu, quartiere di Cagliari.
A perdere la vita è stato Cristian Musu, 52 anni, residente a Elmas e barracello. Secondo la ricostruzione della Polizia, l’uomo si era presentato nella sede della Asd Eshal, una scuola di danza che aveva già frequentato in passato ma dalla quale era stato successivamente allontanato.
Da tempo insisteva per essere riammesso. Aveva tentato già il giorno precedente, ricevendo un rifiuto. La mattina successiva è tornato ancora una volta, ma davanti all’ennesimo diniego la situazione è precipitata.
Gli spari e la fuga della titolare
Secondo gli investigatori, Musu ha impugnato un fucile a pompa calibro 12, regolarmente detenuto, esplodendo un colpo in direzione della titolare della scuola, una delle insegnanti del corso.
La donna è riuscita a evitare il proiettile e a rifugiarsi all’interno dell’edificio insieme a un’altra persona presente nella struttura.
I rilievi della Scientifica hanno accertato che il colpo ha raggiunto la parte superiore dell’ingresso della palestra, seguendo la traiettoria della fuga della donna.
Il suicidio davanti alla palestra
Subito dopo aver sparato, il cinquantaduenne ha rivolto l’arma verso sé stesso ed esploso un secondo colpo al torace.
Quando i sanitari del 118, intervenuti dopo la chiamata al 112, sono arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Accanto al corpo è stato trovato il fucile utilizzato pochi istanti prima.
Le indagini della Polizia
Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti, della Squadra Mobile e il personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica.
Gli specialisti hanno sequestrato il fucile, repertato due bossoli calibro 12 e raccolto tutti gli elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.
La titolare della scuola di danza e le altre persone presenti sono state ascoltate dagli investigatori coordinati dalla Procura della Repubblica di Cagliari, che dovrà chiarire ogni aspetto della vicenda.
Disposta l’autopsia
Al termine del sopralluogo la salma di Cristian Musu è stata trasferita nelle camere mortuarie dell’ospedale A. Brotzu di Cagliari.
Su disposizione della Procura sarà sottoposta ad esame autoptico nei prossimi giorni.l sopralluogo, la salma di Cristian Musu è stata trasferita nelle camere mortuarie dell’ospedale Brotzu di Cagliari.
La Procura ha disposto l’esame autoptico, che dovrà chiarire ogni aspetto medico-legale della vicenda, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare se vi fossero ulteriori elementi che possano spiegare il gesto compiuto dal 52enne.

