Il giovane ha ammesso le proprie responsabilità, aggravata la misura
L’inchiesta sulla morte di Giulia Scimone, la studentessa di 16 anni travolta e uccisa domenica sera in via Circuito, a Torre Faro, compie un nuovo passo. Il giudice per le indagini preliminari di Messina Nunzio De Salvo ha disposto la custodia cautelare in carcere per Alessandro Mondo, il 19enne che era alla guida della moto coinvolta nel tragico incidente.
Il giovane, inizialmente posto agli arresti domiciliari, è stato trasferito in carcere dopo la decisione del gip, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura.
L’interrogatorio e la decisione del giudice
La svolta è arrivata al termine dell’interrogatorio di garanzia, durante il quale il ragazzo, assistito dall’avvocata Antonina Pimpo, ha risposto alle domande degli inquirenti ammettendo le proprie responsabilità.
Alla luce degli elementi raccolti nelle indagini, la sostituta procuratrice Maria Di Mulo, titolare del fascicolo, aveva chiesto un aggravamento della misura cautelare. Richiesta che il giudice ha ritenuto fondata, disponendo il trasferimento del giovane in carcere.
Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Polizia Municipale di Messina.
L’accusa e le indagini ancora aperte
Il procedimento resta in piena evoluzione. L’accusa contestata nei confronti del 19enne è quella di omicidio volontario, mentre gli investigatori continuano ad approfondire ogni dettaglio per ricostruire con precisione la dinamica dell’investimento costato la vita alla giovane studentessa.
Nelle stesse ore, all’obitorio dell’ospedale Papardo, è stato eseguito anche l’esame autoptico disposto dall’autorità giudiziaria.
Messina si prepara all’ultimo saluto a Giulia
Mentre proseguono gli accertamenti, la città si stringe attorno alla famiglia della ragazza.
I funerali di Giulia Scimone saranno celebrati sabato alle 16.30 nel Duomo di Messina, una scelta resa necessaria per consentire la partecipazione delle tantissime persone che in questi giorni hanno manifestato vicinanza ai familiari.
Sui social continuano ad arrivare centinaia di messaggi di cordoglio e ricordi dedicati alla sedicenne, descritta da amici e insegnanti come una ragazza solare, educata e piena di sogni.
La comunità di Torre Faro, ancora profondamente scossa dalla tragedia, si prepara così a darle l’ultimo saluto, mentre l’inchiesta prosegue per fare piena luce su una vicenda che ha segnato l’intera città.

