L’80enne Luigi Codotto ha ucciso Luigia Rossi mentre dormiva
Una tragedia familiare sconvolgente si è consumata a Latisana, in provincia di Udine, dove un uomo di 80 anni ha ucciso la moglie nel sonno per poi togliersi la vita. Le vittime sono Luigi Codotto, detto Gigi, nato nel 1946, e la moglie Luigia Rossi, classe 1948. La coppia lascia tre figli.
A scoprire i corpi, nella mattinata, è stata una parente, entrata nell’abitazione di famiglia per una visita. Davanti a lei si è presentata una scena drammatica, che ha fatto scattare immediatamente l’allarme. “Nulla faceva presagire ad una simile tragedia” – ha riferito Alessio, uno dei figli.
Il delitto in casa: accetta e coltello
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e confermato da fonti qualificate, Luigi Codotto avrebbe colpito la moglie con un’accetta, sorprendendola nel sonno e colpendola violentemente alla testa. Il corpo della donna è stato trovato in camera da letto.
Dopo l’omicidio, l’uomo avrebbe raggiunto un altro ambiente dell’abitazione e si sarebbe tolto la vita utilizzando un coltello. Il suo corpo è stato rinvenuto in soggiorno. I sanitari giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di entrambi.
Il biglietto d’addio: “L’ho fatto per amore”
Prima di compiere il gesto, Codotto ha lasciato un biglietto sul tavolo della cucina, scritto con una grafia definita “incerta”. Nel messaggio l’anziano avrebbe confessato l’omicidio con parole che gli inquirenti definiscono ambigue e disturbanti:
“L’ho fatto per amore, non aprite l’acqua, addio figli”.
Proprio il riferimento all’acqua ha indotto le autorità a disporre un immediato sopralluogo dei vigili del fuoco di Latisana, che hanno ispezionato sia l’impianto idrico sia quello di riscaldamento a gas. I controlli non hanno evidenziato alcuna anomalia, consentendo così a carabinieri e medico legale di completare i rilievi scientifici.
Indagini in corso e rilievi nell’abitazione
All’interno della casa, disposta su due piani, sono al lavoro i carabinieri dell’Arma, impegnati nei rilievi tecnici e nella ricostruzione delle ultime ore di vita della coppia. Sul posto è giunto anche il sindaco di Latisana, Lanfranco Sette, per seguire da vicino gli sviluppi della vicenda.
Al momento non emergono elementi che facciano pensare al coinvolgimento di terzi. Le indagini si concentrano ora sul contesto familiare, sanitario e psicologico che potrebbe aver preceduto il gesto estremo.
Il cordoglio della politica: “Tragedia che scuote la comunità”
Sulla vicenda è intervenuto anche Walter Rizzetto, coordinatore di Fratelli d’Italia in Friuli Venezia Giulia e presidente della Commissione Lavoro della Camera:
“Esprimo il mio profondo cordoglio per la tragedia familiare che si è compiuta oggi a Latisana. Una vicenda che sconvolge la nostra comunità e richiama tutti, istituzioni e società, a un impegno ancora più forte per prevenire e contrastare ogni forma di violenza sulle donne”.

